Arrivo ai Caraibi

Martinica
11/01/2018
Mi sveglio questa mattina alle 8 e l’ occhio va subito allo strumentino: 30 miglia all’ arrivo!
Il vento è salito ed abbiamo camminato bene tutta la notte così lasciamo lo yenkee su.
Alle 9.30 Roberto avvista terra. Notiamo subito una cosa: è verde 😂 dopo tante isole rocciose o desertiche vedere tutto questo verde è magnifico!
Non vediamo l’ ora di arrivare ma ci pensano dei delfini davvero enormi a farci passare il tempo: giocano e saltano a prua è uno spettacolo meraviglioso!!
Arriviamo finalmente sottovento all’ isola e l’ odore della vegetazione è sorprendente! Non eravamo più abituati a sentirlo!
Facciamo le foto che questo è davvero un momento da commemorare e ringraziamo il santissimo Ugo: uno di noi! 😂
Strambiamo e visto che il vento è un pò meno srotoliamo il genoa.
Facciamo un bel traverso ad entrare nel fiordo di le Marin ed all’ imboccatura del canale accendiamo il motore ed arrotoliamo il genoa.
Questa volta abbiamo davvero fatto tutto a vela! Motore spento al rosso di Mindelo e riacceso al rosso di Marin! 😂 ancora non abbiamo fatto i calcoli della media ma sarà intorno ai 5.8 immagino.. vi farò sapere!
Imbocchiamo il canale e ci rendiamo conto davvero di quante barche ci sono! Per quanto ce lo aspettavamo quando ti trovi davanti a così tante barche sei un attimo spaesato.. e mo dove passo? 😂 Nel canale ci sfilano affianco catamarani e mille altre barche poi quando siamo già dentro il fiordo un gommone ci viene incontro: Francesco viene a farci da pilota 😂😂
Entrare nella zona di ancoraggio non è semplice perché bisogna districarsi tra bassi fondali e migliaia di barche alla fonda quindi è uno slalom incredibile! Santo navionics che ci aiuta 😂
Arriviamo finalmente alla baietta dove si è messo Francesco e proviamo a dare fondo vicino a lui. Triboliamo un pò perché lo spazio è stretto e per 2 volte diamo fondo sul punto sbagliato finendo vicino ad altre barche.. Alla fine riusciamo a dare fondo e finiamo in una posizione che non è meravigliosa perché siamo vicini ad un altra barca ma decidiamo di stare così.
Ci mangiamo la nostra aglio olio e peperoncino della vittoria con aggiunta speciale proprio da ristorante di lusso di Nevio (ora non mi ricordo come si chiama ma comunque è pan grattato soffritto in padella con prezzemolo) comunque una squisitezza.
Incredibile! Non dobbiamo tenere i piatti 😂😂
Sorge un nuovo problema: arrivando abbiamo acceso nuovamente i cellulari ma alla prima chiamata ci ha mangiato a tutti un sacco di soldi Roberto escluso che ha Vodafone..
Così faccio la ricerca delle reti ma quando provo a connettermi ad orange non mi dà connessione. Nessun servizio. Quindi occhio a chi arriva in Martinica con wind che potreste avere questo problema.
Roberto mi presta il suo cellulare e provo a vedere se trovo qualcosa su internet ma nulla. Sembra che nessuno abbia avuto il nostro stesso problema..
Così si arma il gommone e io Roberto e Robè scendiamo a terra (il porto sta ad un miglio rispetto a dove siamo ancorati!)
Andiamo alla ricerca della orange e dopo una camminata la troviamo. Il commesso prova a risolverci il problema ma nulla da fare. Dice che il problema è Wind mannaggia.
Vabbè passiamo al supermercato e prendiamo almeno una baguette che ci mancava il pane fresco ed una piccola anguria.. il tutto 7 euro! Mannaggia non è proprio a buon mercato Martinica eh!
Vabbè ultimo tentativo andiamo al bar li dal porto per connetterci col Wi-Fi.. ordiniamo una birra e chiediamo la password.. nulla da fare proprio oggi non funziona il Wi-Fi.. mannaggia ma tutte a noi? 😂
Nel frattempo fa buio e attivo navionics per fare ritorno in barca col tender. Essendo in gommone non badiamo ai fondali ed ai colori della carta.. Quindi senza accorgercene passiamo sopra una secca che è davvero tanto secca!! Il motore si spegne e siamo belli che arenati 😂 ok fuori i remi!
usciamo da dove siamo entrati con appena due spinte con i remi. Riaccendiamo il motore ed aggiriamo la secca. Nevio ha acceso le luci di navigazione in modo che potessimo distinguere la barca dalla stellata di luci di fonda: geniale!
Tiriamo su il gommone con la drizza della trinchetta e ceniamo con le frittate che non hanno un buon odore e sono scadute ieri.. mah speriamo non ci uccidano 😂 di tutte quelle che erano avanzate una era mangiabile le mentre le altre meglio buttarle via! 😂
Andiamo a nanna con l’ accordo con Robè che domani appena ci si sveglia facciamo un tuffo!
12/01/2018
E così è stato! Al risveglio subito asciugamano, sapone per l’ acqua di mare e via un tuffo! L’acqua è torbida ma davvero caldissima! Sembra di stare nella vasca da bagno!! 😂
Ci laviamo così ed io finalmente posso spazzolarmi i capelli che durante la traversata, non potendo lavarmi, ho appestato la barca con tutti i miei capelli che cadevano ed andavano ovunque 😂
Usciti dall’ acqua, Nevio mi regala il suo coltello da sub: un accessorio che avevo pensato spesso di comprare.. non dovrebbe mai mancare ad un buon velista un coltello a portata di mano.. Non serve mai ma la volta che serve magari ti salva la vita! Sono davvero contento di ricevere questo regalo! Sono contento non per il regalo in sé che sicuramente è una cosa utilissima ma perché significa che con Nevio abbiamo avuto grande intesa, abbiamo riso scherzato, fatto passeggiate interminabili e parlato di tutto e niente. Un compagno di viaggio incredibile! Una persona che davvero sa stare in barca, a 60 anni sempre capace di adattarsi a tutte le situazioni, spesso scomode che sono questi viaggi senza mai dire un ba. Una persona che sa rapportarsi con gli altri, tiene alto lo spirito a bordo e fa da mangiare davvero da dio! Mi mancherà tanto dopo la sua partenza.. Dopotutto abbiamo vissuto per 3 mesi e mezzo insieme in una barca! Mica cosa da poco eh!
Lo stesso vale per Robè che nonostante sia il più anziano di età a bordo, secondo me è quello che più ha voglia di divertirsi di fare festa: che ha davvero centrato come dovrebbe essere fare un viaggio in barca a vela perché se non è anche vacanza e soprattutto divertimento, non penso abbia senso farlo!
Ok, bando alle ciance! Dobbiamo scendere a terra perché c’è da fare l’ ingresso mentre Nevio e Robè devono fare il biglietto dell’ aereo. Roberto sta invece a bordo perché nonostante il fondo sia un ottimo tenitore, siamo vicino ad un altra barca e se dovesse girare il vento più verso da NE ci finiremmo troppo vicini se non sopra quindi bisogna stare a controllare.
Così vengo nominato capo tender e ci avviamo verso il porto.
Come prima cosa facciamo l’ ingresso in un ufficio dove con un computer inserisci i dati della barca e dell’ equipaggio e viene rilasciata l’ entrata della barca. Ho dovuto pure firmare al posto del capitano 😂
Essendo in unione europea nessun timbro sul passaporto.
Sbrigate le pratiche burocratiche ci concediamo una bella colazione al bar con Wi-Fi, cappuccino e cornetto!
Riesco finalmente a chiamare mia mamma che si è ricordata che ho la scheda tim appresso e quella potrebbe funzionare! (Pensare che quasi non me la volevo portare! Se non ci fosse la mamma!)
Così verifico che effettivamente la tim funziona senza problemi e mamma mi attiva una promozione così ho 2 giga e 100 minuti. Devo fare un pò più di economia ma posso comunicare anche fuori dai bar che se si è in rada è un bel vantaggio anzi direi una necessità dopo 15 giorni di Atlantico 😂
Per internet risparmirerò pubblicando il blog dal bar mentre per i minuti basta che mi si richiami tanto dall’ Italia nessuno spende nulla ed io non uso minuti! 😎
Nevio e Robè a questo punto vanno a prenotarsi il biglietto aereo mentre io vado a cercare l’ ufficio del porto così da chiedere se ci fanno entrare.
L’ ufficio sta nel nuovo marina a 10 minuti di cammino. Quando arrivo li giro una buona mezz’ ora e chiedo più volte indicazioni per scovare l’ ufficio 😂
Alla fine lo trovo e chiedo informazioni.
Mi dicono che non accettano prenotazioni e che l’ unico modo è chiamare gli ormeggiatori sul 9.
Con Nevio e Robè ci siamo messi d’ accordo per ritrovarci al bar col wi fi per poi tornare in barca.
Io arrivo decisamente prima così approfitto per ri iniziare a riprendere i contatti col mondo e fare 2 telefonate 😂
Quando arrivano Nevio e Robè anche loro hanno bisogno di stare un pò collegati quindi ci prendiamo tutti una birretta.
Proprio mentre stiamo per andare verso il gommone arriva un groppo con conseguente diluvio così chiamiamo Roberto e lo avvisiamo che stiamo a terra per pranzo.
Ci servono con più tempo del previsto ma pace: l’ hamburger è enorme e buonissimo! Mangiare un pò di carne dopo tutta la traversata ci voleva proprio!
Nevio offre il pranzo a tutti! Grazie mille Nevio!!
Ok abbiamo mangiato ed il groppo è passato.. così prendiamo il tender è torniamo tutti in barca.
Chiamo subito per VHF sul 9 il marina che mi tiene un pò in stand by poi io ricordo loro che esisto ogni tanto e un dato per volta finalmente ci dicono che il posto c’è di procedere alla boa AM11 (L’ ultimo rosso del canale).
Così tiriamo sui il fuoribordo, su il tender, mettiamo i parabordi e salpiamo! Facciamo lo slalom di ieri al contrario: ora so come passare e seguo la cartografia dando informazioni a Roberto che sta al timone (non oso immaginare se non avevo scaricato navionics e dovessi seguire il plotter da sottocoperta che casino sarebbe.. oh un tempo si navigava senza ma visto che sti sistemi ci sono meglio usarli bene no??)
Arriviamo alla AM11 e ci dicono di attendere li in stand by. Mi metto io al timone e tengo la barca perfettamente prua al vento dandomi una mano con piccoli colpi in avanti di motore e correggendo la prua col timone. Il risultato 20 minuti di barca immobile sullo stesso punto! Ok lo posso dire queste sfide mi divertono proprio 😂
Finalmente ci dicono di entrare e Roberto prende il timone perché giustamente se qualcuno sbaglia almeno è lui il proprietario. Ormeggiamo.
Ci attacchiamo la corrente con doppia presa perché tutte le colonnine sono occupate e l’ acqua.
La pressione è davvero alta e parte del tubo deve essersi cotta col sole durante il viaggio perché inizia a bucarsi da una parte e dall’ altra. Taglia qua taglia la fascetta di qua fascette di là riusciamo a lavare la barca 😂
Finita questa opera vado a telefonare: Sarah e Fra oggi sono usciti in mini!!! Voglio assolutamente sapere tutto! La cosa mi sembra più esaltante che fare l’oceano! (Vabbè facile parlare dopo che già ti sei levato lo sfizio 😂)
Comunque ci raccontiamo un pò di cose sulla traversata io e sul mini loro (mi hanno fatto esaltare e far venire voglia di fare regate d’altura 😂)
Nel mezzo della telefonata arriva un groppo incredibile che mi fa chiudere e correre ai ripari sotto un portico urlando GROPPOOOO: una pioggia fortissima che però dura 10 minuti e finisce. Meno male! Pensa se durasse! 😂
Ecco lo penso che ne arriva un altro! Pace ora tanto sono al coperto. Fradicio ma al coperto. 😂
Mi mancano un sacco Sarah e Fra! Ogni volta che riesco a sentirli mi torna il buonumore!!!
Vabbè alla fine chiudo e trovo Robè che va a fare la doccia! Aspetta che vengo pure io! Esco dai ripari ed ecco un altro groppo! Figurati se non mi prendeva 😂 vabbè tanto sto andando a fare la doccia!
Dopo tanti giorni fare una bella doccia è stato qualcosa di davvero spettacolare! Una sensazione di pulito che davvero mi mancava 😂
Torniamo in barca e ceniamo di minestrone. Fa sempre piacere, anche con sto caldo soprattutto se non devi far basculare il piatto per tenercelo dentro 😂
Dopo cena usciamo visto che finalmente possiamo andar a fare due passi. Il bar col wi fi funzionante è chiuso così andiamo a quello del marina.
Conosciamo l’ equipaggio italiano di un privilege: dei ragazzi super simpatici! Infatti andremo a bordo settimana prossima per un aperitivo! Dopo essere stato sul 495 sono super curioso di vedere questo che se non sbaglio è il 63!!! Sono davvero dei super catamarani da crociera!!
Ci prendiamo del rum della Martinica consigliato da Nevio da bravi marinai ed offerto molto gentilmente da Roberto.
Poi io vedo una cosa incredibile: una coppa enorme con gelato di mango, crema di frutta, frutti della passione ed una montagna di panna.. non resisto ne devo prendere uno! Robè mi fa compagnia e subito dopo ci facciamo portare altri 2 cucchiaini perché non ce lo si può perdere questo 😂 davvero troppo buono e non dolce smielato da dare fastidio come può sembrare una di queste cose normalmente ma proprio buono!! Provo ad offrire almeno questo ma Robè non me lo permette. Non sono abituato così io!!! 😂😂😂😂
Ok ora iniziamo ad essere stanchi e domani sarà un altra lunga giornata quindi tutti a nanna!
Io rimango sveglio fino alle 2 (le 7 in Italia dimenticavo di ricordare che siamo 5 ore indietro all’Italia cioè GMT -4) perché con tutti questi avvenimenti sono rimasto indietro col blog!
15/01/2018
Ieri mattina ho ricevuto un messaggio da parte di Brenda: una ragazza tedesca che ho conosciuto a capo verde e mi ha pure prestato un libro da leggere durante la traversata 🙂
Mi dice che stanno arrivando! Così gli dico di chiamare il porto sul canale 9 per chiedere al marina di entrare.
Lei dice di non aver ricevuto risposta così corro in capitaneria e chiedo per loro dicendo che non hanno il vhf funzionante.. In direzione danno l’ ok per entrare.
Soddisfatto vado verso la fine del pontile per vedere dove sono ma non vedo nessuna barca blu..
Poco dopo mi arriva un messaggio che non sono qui ma a Fort de france 😂😂
Ok mannaggia ste incomprensioni 😂😂
Vabbè poco male: Nevio e Robè devono andare in aeroporto nel pomeriggio così dopo doccia e preparativi vari, alle 4 si parte e condividiamo il taxi che mi offrono sempre troppo gentilmente Nevio e Robè!
Saluti all’ aeroporto. Mi mancheranno un sacco quei 2! Abbiamo passato una bellissima avventura insieme e sono delle persone fantastiche! Spero di ri incontrarli un giorno 😀
Proseguo e carico Brenda ed il fratello (io ho un problema grave con i nomi 😂).
Andiamo in città e sorpresa delle sorprese capitiamo nel bel mezzo del carnevale!! Fantastico! Passiamo una bella serata ed era da un pò che non mi divertivo cosi 😀
Quando cerco un taxi per rientrare, mi chiedono 100 euro.. mannaggia un sacco.. Così mi invitano a dormire in barca da loro ed al taxi ci penserò domani!
La mattina colazione abbondante e conosco tutta la famiglia: sono molto simpatici e chiecchieriamo per qualche ora davanti al tavolo: erano secoli che non stavo in un ambiente così rilassato! 😀
Si fa tardi ed io devo assolutamente rientrare perché dobbiamo spostare la barca dal pontile quindi chiamo un taxi e torno a le Marin.. 80 euro.. Vabbè pace in fondo sapevo che sarebbe finita così 😂
Vado a pagare il porto ed andiamo in rada.
16/01/2018
Oggi controllo dei frenelli (tutto ok) ed eliminiamo il gioco che ha la barra di emergenza con uno spessore fatto con la lamierina di una lattina: problema risolto 🙂
Scendiamo poi col gommone ed andiamo a prendere il caffè al bar col wi fi..
A mezza mattina ci incontriamo con Matte che, dopo aver fatto l’ Atlantico con Cirrus e da come lo racconta immagino divertendosi un sacco, ha trovato imbarco su uno swan di 80 piedi.. un dragone sacro e ci troviamo in giro a le Marin!
Andiamo anche a pranzare insieme al McDonald e poi matte ci apre le docce del porto così possiamo approfittare e farci una bella doccia 😂
Perdiamo ancora un pò di tempo in giro e rientriamo in barca. Ci sarà da fare una riparazione al gommone perché fa acqua! Ogni viaggio bisogna sgottare! 😂
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La traversata atlantica! Da Mindelo a le Marin!

Premetto che questo è il mio diario di bordo, non una guida, non dei consigli su come attraversare l’ Atlantico (non reputo di avere assolutamente l’esperienza per farlo) quindi saranno scritte un sacco di cavolate, fatti inutili (tipo cosa mangiamo a pranzo 😂) e forse un pò monotoni giorno per giorno ma ci sono riflessioni, commenti, sensazioni ed avvenimenti e che quindi potrà magari essere noioso e sicuramente troppo lungo ma essendo il mio diario di bordo non potrebbe essere diversamente.. Spero di portare un pò di Atlantico, un pò di questa meragliosa esperienza nel cuore di chi legge. Di farvi un pò di invidia ed auguro a tutti di poter fare almeno una volta nella vita un’ esperienza così.
Per chi la sogna, per chi la vive sul campo o da casa, per chi lo ha vissuto, per chi vorrebbe tornarci e per chi non ha avuto la possibilità (pà prima o poi ci portiamo Binba quaggiù), BUONA LETTURA!

27/12/2017

Molliamo gli ormeggi alle 10:30 locali (UTC-1), manovra facile facile col vento di prua che ci ha portato indietro e fatto girare perfettamente.

Usciamo dal porto, spegniamo il motore, blocchiamo l’asse e srotoliamo lo yenkee. Nella baia il vento è rafficato e forte ma passa dai 20/25 nodi ai 5 😂 beh il mare é piatto e ci avviamo verso il canale tra le due isole che poi ci porterà in oceano, verso la Martinica.

Nevio nota un gommoncino sulla sinistra ma non gli diamo troppo peso.. sarà un pescatore locale.. mano a mano che ci avviciniamo notiamo due persone a bordo che remano con forza.. cacchio hanno il fuoribordo in avaria!

Accostiamo, riduciamo vela per rallentare e gli lanciamo una cima.

A sto punto sblocchiamo nuovamente l’asse e accendiamo il motore..

Rimorchiamo il gommone fino al porto. Sopra ci sono un ragazzo con muta e fucile ed una ragazza. Stavano pescando sull’ altra isola quando gli è andato in avaria il motore e sono scarrocciati fino a Sao Vicente.. Beh fortunati che non hanno preso il canale altrimenti sto vento li avrebbe sputati in oceano..

Fatta la nostra buona azione di recupero e salvataggio, ci ringraziano e noi riproviamo a partire.. Ci lascerà mai andare via questa isola dalla perenne nebbia? 😂

Nuovo orario di partenza le 11.30.

Spegniamo nuovamente il motore e riblocchiamo l’ asse. Poi srotoliamo yenkee.

Sembra che nessun altro provi a trattenerci ed usciamo dalla baia.. Mindelo scompare velocemente in quanto la visibilità è minore di un miglio..

Nel canale ci sono sui 25 nodi infatti siamo belli sparati con lo yenkee a 6/7 nodi di velocità. Mare piatto e vento al lasco mure a dritta.. ma ci metterei una firma!

Continuiamo così per qualche ora e visto che Ugo fa già il suo bel lavoro, pranziamo con insalata di riso che Nevio e Roberto avevano cucinato ieri. L’ insalata di riso risulta buona ed estremamente comoda perché la fai in un momento di tranquillità e, rimanendo buona qualche giorno se la si condisce al momento del consumo, è un bel pasto sostanzioso anche magari in condizioni difficili dove sarebbe impossibile cucinare!

La positività presa da queste prime ore in un attimo scompare: il vento cala. Vabbè saremo sul cono d’ ombra della montagna.. Aspettiamo che passi tanto il vento ci sarà!

Uhm questo vento leggero dura da troppo.. Mettiamo il genoa! Il genoa però non sta fermo da solo. Armiamo il tangone ma il tempo di farlo ed il vento muore completamente per poi girare incredibilmente di bolina!

Vabbè leviamo il tangone cazziamo sto genoa e facciamo la bolina che ci fa scendere per 240 (mannaggia sti 240 😂) al posto di 270!

Tutto potevo immaginare ma di dover bolinare stretto andando in Martinica non me lo aspettavo proprio 😂

Beh vediamo che almeno Ugo è in forma smagliante! Del resto chi segue meglio di lui buono e scarso? 😂

Il vento cala e risale tutto il pomeriggio e cambia continuamente direzione.. è proprio la maledizione dell’ isola che non ci vuole lasciare andare? 😂 Strambate varie tutta la notte, io mi rendo conto di essere in pessima forma quando arrotolando il Genoa la scottina mi brucia le mani.. significa che sto perdendo i calli e non è per niente buono! Quindi decido di non risparmiarmi ed ignoro il dolore.. Devo un po’ riprendere a fare sport.. È incredibile ma fare un viaggio di questo genere non è per nulla allenante fisicamente anzi è tutto il contrario! Si sta un sacco di tempo fermi! Non è la vela sportiva che salti, viri, cazzi, laschi, regoli. Qui tutte le manovre vengono fatte con velocità che ancora oggi dopo quasi 3 mesi di navigazione faccio parecchio fatica ad accettare. Sono abituato ad uscire per allenarmi in 420, in windsurf o su Yellow dove comunque la vela è sport e non poco impegnativo! Qui la vela è semplicemente un mezzo di trasporto. Non so però se mi arrenderò mai a questo fatto, io ho voglia di continuare a saltare in coperta, ottimizzare le manovre, fare finta di essere sempre in regata per cercare di migliorare sempre e portare la barca al massimo (senza rischiare nulla ovviamente ma perché fare 5 nodi se ne puoi fare tranquillamente 6 o 7?)

28/12/2017

Dopo un’ ora che ho passato la guardia, il vento torna a girare ed il genoa non sta più su da solo. Così Nevio mi chiama, io mi lego e vado a prua a mettere il tangone così da avere un range di direzione dal vento molto più ampio.

Il risultato è comunque un bel zig zag tutta la notte 😂

La mattina mi sveglio alle 8 e do il cambio a Roberto ma dopo un po’ il vento inizia a calare.. mannaggia! Facciamo 1.5 nodi solo di corrente ed io faccio le macumbe per cercare di far portare il genoa col refolo che c’è.

Di dare gennaker non se ne parla: troppa onda e poco vento perchè possa stare gonfio.

Dopo una mattina di bonaccia arriva il vento da NE! Finalmente l’ isola ci sta lasciando andare! A mezzogiorno abbiamo 120 miglia: non una media meravigliosa ma comunque buona considerando la bolina e la bonaccia che ha prevalso in queste 24 ore!

Rimaniamo per pranzo sulle false mura, abbastanza stabili e leggermente sbandati.. oggi va di lusso! Pasta al sugo! Ma ecco che un piatto appoggiato sul tavolo prende il volo dopo una rollata un pò più forte e tutta la pasta finisce sul divano 😂 sailig problems 😂😂 lezione imparata, mai lasciare il piatto incustodito, neanche per un secondo! Ed ecco che l’ oceano impartisce le lezioni a modo suo, anche sulle piccole cose!

Dopo pranzo torniamo a strambare. Il vento è aumentato ed ora facciamo 5/6 nodi! Un bell’ andare! Il pomeriggio passa tranquillo, ogni tanto butta qualche goccia e non abbiamo ancora visto il sole da quando siamo partiti tanto è spessa la coltre delle nuvole!

Io approfitto della situazione stabile e vado a schiacciare un pisolino visto che le prime notti non è affatto facile dormire. Ma questo è anche il bello di questa navigazione: doversi adattare, rendersi conto che la natura comanda incontrastata e che tu puoi sfruttarla ma mai dominarla, la devi temere senza avere il terrore. Si dorme quando non si ha sonno e si mangia quando non si ha fame! Verissime regole per la vita in mare!

Verso le 22 il vento è aumentato ancora, io sono in dormiveglia sento che la barca corre bene ma sento anche qualcuno da su che discute sul fatto che bisogna ridurre. Non aspetto che mi si chiami: giù dalla cuccetta, mi vesto, imbrago e via si va a prua a mettere lo yenkee. Quasi mi salta addosso un pesce volante! 😂 Finita la manovra si torna in cuccetta, su rimane Roberto che è di guardia. Inizia a fare caldo tanto che la notte non uso più il sacco a pelo, niente cerata: stiamo andando ai caraibi!!! 😀

29/12/2017

Dopo appena 2 ore che abbiamo messo lo yenkee, il vento torna a calare decisamente quindi tutta la notte facciamo 4/4.5.. questa mattina optiamo per rimettere il genoa in modo da fare 5.5/6.

Tutto il giorno la condizione rimane costante:15 nodi di vento al lasco e circa 2 metri di onda lunga, rolliamo poco e camminiamo sempre a 5.5/6 infatti non tocchiamo più una scotta!

I pesci volanti vengono a farci compagnia: sono tantissimi più o meno grandi, da soli o in banco. Fanno dei salti incredibili! Saltano fuori dalla cresta dell’ onda per volare controvento poi virano al traverso e si rituffano che sono al lasco. Che stranezza i pesci che volano 😂 provo a fare la foto ma è un’ impresa impossibile! Ovviamente con la fotocamera aperta non saltano mai per via della legge di murphy e appena la metto via ecco che ne saltano fuori un paio all’ improvviso! Beh non sono stato capace di fare una foto in un pomeriggio di tentativi!

Il pomeriggio passa con la musica nelle orecchie, un controllo ogni tanto alla rotta e ci si gode il paesaggio. Il cielo è ancora plumbeo ma per 2 volte il sole oggi è riuscito ad affacciarsi da questa coltre di nuvole. Eravamo 2 settimane senza vederlo! Qualcosa sta cambiando e speriamo domani di poter essere nuovamente baciati dal sole! Per ora ci si accontenta che finalmente vediamo la luna (ormai quasi piena che illumina a giorno il mare), finalmente scoperta e si affaccia timidamente anche qualche stella!

Il vento durante la notte è calato e procediamo ad appena 4 nodi e santa la corrente che ci aiuta! Altrimenti immagino sarebbero 2.5! 😂 Continuiamo ad avere media di 110 miglia al giorno che comunque son meglio di nulla.

30/12/2017

Oggi il morale dell’ equipaggio è decisamente salito!

Già da sta notte vedevamo la luna. Questo significa che il cielo si è un po aperto ed infatti, dopo 2 settimane sotto un cielo chiusissimo, oggi finalmente ci siamo goduti un pò di sole!

La mattina ancora camminiamo piano e facciamo i conti con la frutta: se dividiamo le arance a metà dovremmo arrivare con un frutto a testa al giorno. Iniziamo a razionare i viveri 😂

Meno male che poco dopo il vento inizia a salire e quindi aumenta anche la velocità!

Ci godiamo questo nuovo sole che tanto speravamo di vedere, la temperatura si fa più piacevole e mettiamo anche i piedi a bagno per un pò durante la mattinata.

A mezzogiorno abbiamo fatto 125 miglia. La media inizia ad essere accettabile dai. L’ obbiettivo sono le 140 miglia al giorno ma a quelle ci arriveremo col vento che sale!

Roberto scarica il bollettino e scartiamo l’ ipotesi di scendere a sud in quanto il vento lì rimane leggero mentre alla nostra latitudine già dalla sera dovremmo avere 20 nodi che andranno poi a stabilizzarsi ed aumentare gradualmente nella notte e nei prossimi giorni.

Inoltre vediamo un AIS: abbiamo una barca vicino! Si chiama Nomad. Li chiamiamo e scopriamo che anche loro sono partiti da Mindelo ma sono diretti a Barbados. Viaggiano a vele parecchio ridotte: un fazzoletto di genoa tangonato sopravvento e la randa rollabile aperta alla stessa identica misura.

Il pomeriggio facciamo un pò di chiacchere stimolati dal bel tempo e ci godiamo questo sole che gioca a nascondino con le nuvole dell’ aliseo.

Prima del tramonto riduciamo perché è previsto un rinforzo e mettiamo lo yenkee.

Andiamo a cena tanto c’è Ugo di guardia che fa il suo lavoro.

Visto che oggi potrebbe essere l’ ultimo giorno pratico per un pasto caldo, Nevio e Roberto ci regalano una buonissima spaghettata al sugo che iniziava proprio a mancarmi!

Stiamo cenando tranquilli (capitano sempre tutte mentre mangiamo) quando sentiamo una rollata più forte, la barca è andata un pò all’ orza. Sentiamo uno splat dell’ onda che sbatte sulla murata ed una cascata d’ acqua invade il pozzetto.. purtroppo noi abbiamo il tambuccio aperto ed un bel pò di acqua finisce sul paiolato ed in cucina! Mannaggia! Fine della cena! Si prendono gli asciugamani e si da una ripassata anche con l’ acqua dolce perché il sale è il nemico 😂

Salutiamo Nomad e gli auguriamo buon anno nel caso domani non riuscissiamo a sentirli ed andiamo a nanna pure noi. Ok oggi dormire non é affatto facile tra le rollate ed il caldo che fa piacere di guardia ma per dormire è insopportabile. Ovviamente proprio nel momento in cui riesci a prendere sonno tocca a te di guardia 😂

Esco; la temperatura e gradevole. Si sta bene con i pantaloni lunghi e la giacca; il caldo ha i suoi vantaggi!

La luna che ormai è quasi piena illumina come fosse un fanale per la coperta! È davvero grande e fa un sacco di luce! Questa maledetta infatti nasconde tutte le stelle!

Sono qui a fare le mie osservazioni che un pesce volante salta in coperta proprio davanti al pozzetto! Prima di ributtarlo in mare, visto che sti maledetti non si fanno fotografare quando volano, 😂 gli faccio una bella foto. Lui si dibatte cercando di non farsi prendere.. Ma stupido ti voglio aiutare! Alla fine riesco ad acchiapparlo per un’ ala e lo ributto in acqua. Mi lascia nelle mani un sacco di squame e puzza di pesce.. La prossima volta lo lascio li 😂

La barca corre, 6.5/7 nodi con lo yenkee. Il vento in cui speravamo è finalmente arrivato! Speriamo che duri cosi!

Musica nelle orecchie e la guardia passa veloce. Poi mi metto in piedi appoggiato allo spryhood e guardo la prua che gioca con le onde, solleva spruzzi che riflettono la luce della luna. Il vento che ora finalmente è caldo scompiglia i miei capelli già parecchio incasinati. L’ aria ha quel profumo leggero di salsedine.. sà proprio di puro.. è il regno incontaminato della natura questo oceano. Così ad osservare la barca che scorre quasi mi sembra di essere in solitario e dico sì un giorno voglio farlo da solo. Deve essere una bella esperienza! È meraviglioso navigare non mi stancherò mai. Mi sento proprio in pace con me stesso. Nello stesso tempo la musica scorre nelle orecchie e penso anche a tutti quelli che stanno a casa.. parenti, amici.. Tutti. Penso all’ evoluzione della mia vita quest’ anno e dico cacchio mi è andata proprio bene! È stato un anno fantastico che domani si chiude e guarda un pò.. Mi trovo in mezzo all’ Atlantico andando in Martinica! 😍 Le parole o le foto non potranno mai spiegare le emozioni che provoca una guardia in mezzo all’ oceano con Ugo che fa il suo lavoro e la barca finalmente lanciata a 7 nodi.. È ciò che ho sognato per anni ed eccomi qui. Non ci sono parole per descrivere.

31/12/2017

Tutta la notte abbiamo camminato a razzo, quasi sempre sopra i 7 nodi! La mattina passa in pozzetto col sole che gioca a nascondino tra le nuvole ed ogni tanto un’ onda arriva a schizzarci.

A mezzogiorno abbiamo fatto 150 miglia! Questo significa 6.2 di media! Finalmente una media di cui essere contenti!

A pranzo un buon panino con il prosciutto super delle canarie: fare un pasto caldo con 4 metri di onda e rollate infinite risulta impossibile però i nostri chef Nevio e Robè riescono sempre ad inventarsi qualcosa di buono da mangiare!

Dopo pranzo finalmente Roberto tira fuori il telo anti spruzzo ed io e Robè (col rischio di finire infradiciati da un’ onda) lo montiamo sulle draglie.

Appena rientrati in pozzetto il telo viene subito testato infatti arriva un maroso ed essendo pronti a venir bagnati, ci giriamo dall’ altra parte ma l’ acqua non arriva! Una bella invenzione sto telo!

Io me ne vado a fare un riposino ed il telo continua a funzionare tutto il pomeriggio.

Quando mi sveglio torno in pozzetto e mi metto a leggere, vedo arrivare un’ onda davvero grossa e mi chiudo per proteggere l’ e reader ma nulla neanche questa riesce ad oltrepassare la barriera 😎

Finalmente dopo tantissimo tempo riesco a vedermi un mezzo tramonto (Non sull’ orizzonte, li ci sono sempre le nuvole )😂

Sorge la luna, che è quasi piena e Nevio e Robè vanno a preparare il cenone di capodanno 😂 Frittata dalle Canarie ed insalata. Beh almeno brindiamo con lo champagne!

Ed è così che il nuovo anno inizia in mezzo all’atlantico. Immagino gli amici ed i parenti come staranno festeggiando. Qui noi siamo in un mondo a parte dove anche il tempo è relativo (stavamo decidendo quando mettere un’ ora indietro). Il nostro piccolo mondo: la barca in questo sconfinato mare. Ed inizia così il 2018, di guardia (la prima guardia dell’ anno spetta a me) con 20 nodi al lasco, Ugo che non conosce feste e la barca che corre. Beh lo spettacolo non è decisamente male!

01/01/2018

Eccomi per la prima volta a scrivere 2018! Buon anno a tutti!

Caratteristica della giornata di oggi è stata che mentre ieri non abbiamo toccato una scotta, oggi neanche la regolazione del timone!

Questa mattina quando mi sono svegliato per la guardia ho regolato Ugo perché stavamo poggiando un pò troppo. Non so come mai, sono riuscito a raggiungere l’ obbiettivo che avevo da giorni cioè farlo andare parallelo alla rotta! La regolazione è andata tanto bene (un bel colpo di culo) che per tutto il giorno siamo andati praticamente paralleli alla rotta, con la tendenza a rientrare sopravventandoci quindi tutto il giorno non abbiamo avuto bisogno di fare assolutamente nulla. Questo è l’ oceano che mi hanno raccontanto: onde enormi e lunghe (a cui questa mattina ho disperatamente provato a fare foto e video col telefono visto che il grandangolare della Garmin fa sembrare tutto piatto anche se ci sono 4 metri), vento costante, sempre uguale e circa con la stessa intensità tanto che non c’è più bisogno di fare nessuna regolazione se si va in crociera!

Penso al Mediterraneo dove far 10 miglia senza una rotazione di vento è praticamente impossibile! 😂 Per non parlare delle bonacce e di quanto motore abbiamo fatto.. Una tragedia per me! Penso che se non fosse per il fatto che eravamo appena partiti e belli carichi sarei impazzito a fare tutto quel motore!

La mattina passa nelle foto e a pranzo insalata di fagioli, cipolle verza e pomodori. Finalmente finiamo il pane di capo verde che davvero faceva parecchio schifo e con felicità (incredibile esserne felici) torniamo al pane in cassetta di cui abbiamo trovato una qualità con dei semi spagnola che non è affatto male! Intendiamoci non è una baguette o del pane fresco come lo intendiamo noi però è il compromesso perfetto in quanto è buono e te lo puoi portare dietro un mese e più senza che si rovini mai!

Dopo pranzo trovo un pesce volante in falchetta. Lo raccolgo e, visto che è morto stecchito, facciamo qualche foto e Roberto poi prova a farne del filetto e metterlo sotto sale. Attualmente sta nella retina a poppa ad esiccare 😂

Il pomeriggio prosegue, io mi perdo nel guardare il mare che secondo me è uno spettacolo di cui è impossibile stancarsi e metto i piedi fuoribordo che ogni tanto mi si bagnano con la rollata visto che il sole oggi ci degna pure di una sua presenza più forte e si sta davvero bene! Penso a quanto sarebbe bella la stessa avventura col gruppo di Yellow, con lo stesso spirito del trasferimento, con lo spirito di vela condivisa! Sarebbe meraviglioso e sento un pò la mancanza loro e della famiglia. Mi manca lo spirito, le risate che venivano fuori da ogni cosa. Penso un viaggio del genere dovrebbe essere così, con gli amici atto al puro piacere di andare per mare ma condiviso con persone che la vivono come me, che non prendono questo mare, questa situazione come una noia ma ne accolgono la dimensione come un’avventura e per ogni cosa la battuta pronta. Penso a quei ragazzi che son partiti da Las Palmas cantando e ballando e penso che vorrei affrontare questo viaggio indifferentemente dalle capacità veliche, tecniche o tattiche ma con lo spirito dell’ avventura e del puro divertimento! È vero che non è una vacanza ma un viaggio ma se il viaggio non è un pò vacanza, che gusto c’è?

Per cena piatto caldo: oggi si azzarda il minestrone in pentola a pressione il che si rivela un successone!

02/01/2018

Oggi solita sveglia alla 8, colazione con una barretta e dei biscotti, libro e facciamo passare questa mattinata. Alle 11 (12 UTC) prendiamo le miglia. Incredibile non sgarriamo di un miglio! Anche oggi 150! Certo che è una buona media finalmente 🙂

Il sole oggi è bello forte e fa piacere stare in pozzetto senza maglia a godersi sto calore in contrasto col vento più fresco (immagino che senza si morirebbe).

In acqua è pieno di alghe: una serie di cespuglietti verde smorto. Ne avevamo visto diversi nei giorni scorsi ma oggi sono raggruppati in banchi enormi di mare verde/giallo! I Sargassi!

Ad un certo punto a poppa in lontananza vedo un’ onda letteralmente esplodere. Ma che cacchio è? Non può di certo essere una secca 😂

Poi sotto l’ onda successiva vedo una sagoma scura ed enorme che si lancia in discesa a velocità folle appena sotto il pelo dell’ acqua.. Pochi secondi dopo una balena salta fuori completamente dall’ acqua! Wow uno spettacolo Incredibile!! Quando atterra il mare letteralmente gli esplode sotto. Una forza della natura. La scena si ripete: lei di nuovo va a surfare l’ onda (grande più o meno quanto lei) e torna a saltare a circa 50 metri da noi! La schiena è tutta grigio scuro mentre sotto è di un bianco fortissimo con tutte le strisce. Ora non so che tipo di balena sia, non è neanche enorme, probabilmente un piccolo però fa impressione sapere che ci sono certi mostri che ti “navigano” affianco 😂 Prendiamo tutti le macchine fotografiche ma esattamente come ogni volta che cerchiamo di fare una foto i pesci volanti non volano, le onde sono più piccole ed anche questo spettacolo non si ripete più. Peccato, rimarrà sicuramente un bel ricordo di questa traversata. Una cosa è vedere la schiena delle balene dalla nave a 50 metri di altezza.. un’ altra è vedersela saltare affianco più in alto di te 😂

Stiamo un pò ad aspettare con le macchine in mano con la speranza che ci regali un ultimo salto ma, quando arriva una spruzzo che ci bagna tutti perché eravamo sporti sopravvento, capiamo che è il chiaro segno che non ricomparirà più 😂

La giornata continua e per pranzo, visto che oggi la situazione è più maneggevole, Roberto decide di fare gli spaghetti in modo da usare il buon sugo fatto i primi giorni 😀 certo che un bel piatto di pasta non si batte con nulla 😂

In navigazione impari ad apprezzare queste piccole cose, dei piccoli lussi che a terra ci sembrano la normalità mentre qui in mezzo sono eccezioni piacevolissime! E soprattutto impari a far basculare il piatto insieme alla barca perché è facile che il cibo decida di saltare fuori dal piatto! 😂

Dopo pranzo ancora lettura e pennichella poi ci si gode il sole in pozzetto. Decidiamo di portare indietro di un’ ora gli orologi.

Il pomeriggio passa tranquillo. Poco prima del tramonto, decidiamo di ingarrocciare la trinchetta perché per domani ha messo un rinforzo a 25 nodi. Se ne dovesse fare 30/35 almeno saremo preparati.

Sempre con questo ragionamento, siamo risaliti sulla rotta in modo da poter poggiare se dovesse rinforzare. C’è però da stare attenti a questa scelta in quanto il vento dovrebbe piano piano girare ad est andando in là e se si sale troppo rischiamo di dover poi navigare sulle false mura o addirittura strambare. Non che sia un problema ma sono operazioni magari da evitare col vento forte e poi è tanta strada in più fatta. Non è lo sbisciamento del pilota a farci fare tanta più strada (anche se sicuramente anche lui incide) ma il nostro continuo zig zag da una parte all’ altra della rotta.

Durante la notte, per ora, il vento ancora non ha rinforzato e procediamo sempre con i nostri 6 nodi di crociera puntando sempre alle 150 miglia giornaliere! 🙂

03/01/2018

Questa mattina mi sveglio mezz’ ora prima della guardia a causa il cambio dell’ ora perché ero abituato a svegliarmi alle 8 mentre ora col vecchio orario sarebbero le 9. Ecco perché è buono cambiare le ore piano piano. Mettere poi indietro di 3 o 4 ore tutto insieme sarebbe distruttivo per le abitudini del corpo 😂

Così visto che sono sveglio salgo in pozzetto a rilevare Roberto.

Le onde sono più grandi, avremo uno swell anche di 5 metri secondo me! Questi ondoni enormi sono dei giganti buoni perché li vedi enormi venire da poppa ma quando passano quasi non ti accorgi della loro presenza tanto sono lunghi e arrotondati! Quello alla fine che ci fa ballare di più è il mare fresco, quell’ onda di neanche un metro formata dal vento che rimane più viva ed allora ci fa rollare ed ogni tanto fa qualche spruzzo. Neanche finito di fare questi pensieri che ecco andiamo un pò all’ orza, arriva una di queste onde e mettiamo la falchetta in acqua. Niente di anormale, succede continuamente durante la giornata. La cosa particolare è che l’ onda ci ha portato a bordo una di quelle alghe di cui il mare è pieno questi giorni. Abbiamo così il modo di guardarle da vicino: le foglie sono giallo smorto ed hanno sopra dei minuscoli denti di cane (segno che sono in acqua da parecchio) e delle specie di bacche che in realtà sono vuote ed immaginiamo servano per tenerle in superficie. Andremo a controllare su internet al nostro arrivo 🙂 Inoltre da diversi giorni ci gira intorno una specie di strano gabbiano bianchissimo sotto e grigio scuro sopra ma le ali più affusolate di un gabbiano e la coda molto allungata, quasi in un filamento. Un’ altra cosa da andare a controllare!

Alle 10 (12UTC) prendiamo le miglia nelle 24 ore.. 151! Beh un miglio in più fatto è sempre un miglio in più! Un bel risultato! Vedremo se domani riusciremo a farne qualcuna di più!

I timori iniziali e la navigazione molto conservativa, devono essersi trasformati in voglia di fare miglia e vista la tranquillità della situazione, Nevio propone di tirare su la trinchetta a farfalla! Così vado a prua e passo la scotta esterna, sui carrelli del genoa in modo da tenere la bugna più aperta e aumentare l’ angolo critico in cui si sgofia. Praticamente per avere un effetto tangone senza tangone. La cosa risulta vincente infatti la barca ha preso quasi mezzo nodo ma soprattutto è molto più equilibrata come centro velico e non andiamo più in straorza e rolliamo parecchio meno! Unica pecca, non avendo il tangone, la vela ogni tanto passa a collo ma appena Ugo poggia torna al suo posto.

Vista la positività della farfalla, cosa che viene riconosciuta che io predicavo dai primi giorni addirittura col genoa quando il vento era leggero,😂 propongo di prendere il pezzo di albero da windsurf trovato a Cartagena e farne un tangone come avevo fatto io ad una novello cup di qualche anno fa in cui avevo preso il mio albero di windsurf che, con la parte spessa entrava e si incastrava perfettamente in campana mentre sulla penna una legatura con pastecca in modo da agganciare il braccio spi. Una cosa del genere fatta al volo qui mi sembra la soluzione perfetta per tenere aperta sta trinchetta. Forse lo faremo domani.

La giornata prosegue tranquillissima tra lettura e chiacchere in pozzetto sotto un sole bello caldo che fa proprio piacere stare all’ aria! Il vento che ha messo dovuto ad una perturbazione sulle canarie che avrebbe dovuto portare un rinforzo dell’ aliseo sembra non aver avuto effetto in quanto il vento ci sembra sempre uguale e camminiamo un poco di più ma grazie alla trinchetta.

Poco prima del tramonto, leviamo la trinchetta perché continua a sbattere e ci romperebbe le balle tutta la notte..

Per cena optiamo per un buon minestrone su pentola a pressione ed il vento aumenta ovviamente quando stiamo cucinando 😂

Mi metto al timone ad aiutare Ugo a prevedere le onde in modo da rollare meno ed evitare straorze o strapogge che porterebbero risultare pericolose in cucina.

La luna ancora non è sorta ed è buio totale, non si vedono le onde arrivare e corriamo a 7/7.5 nodi. Mi viene su quella leggera adrenalina mentre sono li al timone che mi ricorda perché amo la vela sportiva: è una sensazione che non si può descrivere a parole.. un misto di preoccupazione e concentrazione che mi dà di quelle scariche di adrenalina fantastiche! Certo non sono le planate al traverso di spi in 420 che non verranno mai battute da nulla però quando tocchi gli 8 nodi su una barca di 18 tonnellate in mezzo all’atlantico non è male (ricordando che c’è circa un nodo di corrente quindi sarebbero 7 in teoria, non emozioniamoci troppo 😂).

È pronto il minestrone quindi il mio compito al timone è finito e scendo sottocoperta a mangiare. È incredibile di come bisogni seguire il rollio per evitare che il cibo salti via dal piatto! 😂

Nevio ha un pò di mal di schiena così io e Robè ci consultiamo un attimo e valutiamo di non far fare turni a Nevio questa notte in modo che possa riprendersi meglio. Lo stare seduti in posizioni spesso scomode, con rollio e tutto per tante ore tutti i giorni è facile che porti di questi problemi. Così Roberto mi sveglia a mezzanotte e mezza, io faccio fino alle 3 e poi verrà a sostituirmi Robè.

Quando monto di guardia siamo scesi un pò rispetto alla rotta quindi compito mio riportarmici su.

04/01/2018

Sto dormendo, sono circa le 6 e mezza e Roberto sta su di guardia. Come sempre ho un sonno leggero, vigile pronto a sentire se c’è qualcosa che non va. Una rollata piu accentuata delle altre. Il fiocco inizia a sbattere. Siamo in straorza. Aspetto che si torni in rotta ma vedendo che il fiocco continua a sbattere subito mi alzo e vado a controllare. Niente di speciale: un’ onda più grossa ci ha portato in straorza e Ugo non è più riuscito a poggiare così vado subito a poppa, disingaggio il pilota per poter liberare il timone e Roberto così può poggiare. Una volta ristabilita la rotta rimetto la catenella e Ugo torna a condurre la barca.

Quando mi sveglio alle 8, trovo Roberto ad aiutare Ugo dicendo che va all’ orza e da solo non ce la fa. Allora sposto due maglie di catena alla poggia ed il problema è subito risolto. Ugo funziona perfettamente 😀

Trovo estremamente velico il pilota a vento! È una cosa fantastica che si riesca a timonare grazie alla forza del vento e dell’ acqua e che per farlo funzionare bisogni rendere la barca il più equilibrata possibile ma allo stesso tempo veloce per avere la forza grazie all’ acqua. E poi va regolato, studiato imparato a conoscere come fosse una vela! Insomma così è andare proprio solo col vento! Ed è stimolante cercare di farlo funzionare sempre al meglio. Come piace andare a me a vela!

Siamo tranquilli in pozzetto a mezza mattina. Il vento è leggermente calato e le onde sono un pò più cattive. Siamo in poppa piena e… Combinazione: una poggiata, una rollata sottovento ed un maroso frange forte da sinistra (dove non c’è il telo anti spruzzo): neanche me ne accorgo che l’ onda è entrata in pozzetto con una bella cascata e mi trovo fradicio dalla testa ai piedi! Meno male che ero in costume e maglietta 😂 ogni tanto ste onde ci fanno gli scherzi ma che gusto ci sarebbe se non succedessero anche queste cose? 😂

Vabbè non aspettiamo che ne arrivi un’ altra e mettiamo subito il secondo telo anti spruzzo.

Visto che abbiamo camminato parecchio grazie al rinforzo del vento, parte il totomiglia: Robè dice 156 io 158 e Nevio che è sempre il più ottimista 161.

A mezzogiorno UTC prendiamo le miglia fatte dal GPS. Ragazzi che corsa che ci siamo fatti! 160 miglia!! Nevio vince la scommessa! Doppia razione di gallette per lui 😂😂😂 il che potrebbe non essere proprio una vittoria 😂

Nel pomeriggio splende un sole fantastico e fa bello caldo. Ci si sente ai tropici finalmente 😀 Visto che abbiamo pure superato la metà ed ora siamo sotto le 1000 miglia all’ arrivo decido di festeggiare con una doccia!

Prendo asciugamano, il sapone per lavare i piatti con l’ acqua di mare (va via prima del normale sapone) ed il secchio.

Mi metto nel corridoio appena fuori dal pozzetto, pesco l’ acqua e me la butto addosso! L’ acqua è caldissima, meravigliosa e me ne butto addosso non so quante secchiate per puro piacere di sentire finalmente l’ acqua scorrermi addosso. L’ acqua dal centro dell’ oceano! 😂 Mi insapono, un’ altra lavata in secchiate e poi con una bottiglia da 1.5l mi risciacquo con l’ acqua dolce. Asciugata e costume e maglietta nuovi. La sensazione è davvero meravigliosa 😍

Il resto del pomeriggio trascorre in chiacchere in pozzetto. Chiacchere sulle regate non so da dove le abbiamo tirate fuori ma sta di fatto che racconto della Varazze Gallinara Varazze (la più bella regata che ho mai fatto su cabinato) ed è subito stretta al cuore pensando a Sarah, Fra e tutti gli amici a Genova.. Mi mancate tutti un sacco raga! Su Yellow ho davvero passato le più belle avventure! 😍

A cena frittata, piselli e pancetta. Per festeggiare ci scoliamo una bottiglia di vino che rallegra gli animi e fa atmosfera! Unico particolare bottiglia tappata sotto il tavolo manco dovessimo nasconderla e bicchieri rigorosamente sempre in mano. Una mano per il bicchiere ed una per il piatto. La scena è un pò comica ma riflette perfettamente cosa significhi la vita quando rolli spaventosamente per 24 ore su 24!😂 Scomodo sicuramente ma bellissimo! Mette un pò di pepe sulla vita di bordo ed ora mi chiedo chissà come sarà quando arriveremo: camminare, non dover tenere i piatti in orizzontale, incontrare altre persone. Le cose più normali della vita di tutti i giorni pensate da qui sembrano un lusso incredibile 😂

Però quando poi monti di guardia la notte, una luna meravigliosa sopra di te, il vento, le onde.. Sono in pace con me stesso. È qualcosa di davvero incredibile!

05/01/2018

Questa mattina solita sveglia alle 8 per la guardia. La nottata è passata tranquillamente. Essendo scesi sotto le 1000 miglia abbiamo fatto a “gara” durante la guardia su chi faceva più miglia. A quanto pare ho perso! Io 12 miglia Nevio 12 Robè 13 e Roberto 13 😂

Vabbè prendiamo il trip ed oggi sono 155 contro il nostro totomiglia che dava risultati abbastanza bassi cioè dai 143 ai 150 😂

Continuiamo a discutere di miglia ed ipotetici ETA se 5 o 6 giorni, se arriviamo la notte, la sera o la mattina.. Dopotutto più ne parliamo e meno miglia mancano 😂 non sappiamo proprio cosa fare! 😂

A pranzo Roberto si inventa un’ insalata carote, fagioli e cipolle. Non ci è rimasto molto e ci si arrangia con quello che abbiamo quindi fagioli praticamente tutti i giorni 😂

Dopo pranzo io vado a stendermi un’ oretta e a leggere visto che fuori fa davvero un caldo pauroso. Stiamo per passare il tropico del cancro!

Quando torno su Robè e Nevio non vedono l’ ora di fare la doccia promessa così ci si prepara secchio, sapone ed asciugamani. Piazzo la telecamera perché questi eventi meritano un filmato ed inizio a rovesciare secchiate d’acqua in testa prima a Robe poi a Nevio 😂 ci divertiamo così, loro fanno la doccia e ci passiamo una mezz’ ora di risate!

Il pomeriggio passa tra lettura e chiacchere, ogni tanto un controllo alla rotta ma Ugo sa il fatto suo. 😎

Al tramonto passiamo finalmente il tropico. Adesso possiamo davvero dire di aver raggiunto l’ estate!! Di tramonto ancora non ne abbiamo visto uno in quanto sembra che l’ orizzonte sia bello libero invece appena il sole si abbassa si scopre che ci sono delle nuvole che ci impediscono la vista dell’ orizzonte.. Vabbè ci sarà tempo a vedere tramonti!

Ceniamo con carote patate e uova sode il tutto fatto in pentola a pressione (unico modo per avere un piatto caldo in queste condizioni) e poi chi non è di guardia a nanna!

06/01/2018

Nottata tranquilla quella di ieri. Ho avuto un pò di difficoltà a prendere sonno tra il caldo (spesso si tiene chiuso per paura che possa entrare qualche spruzzo) ed il rollio. Inoltre non facendo nulla tutto il giorno e facendo anche dei pisoli giornalieri, non siamo stanchi e sicuramente non ci manca dormire 😂

Per fortuna dopo la guardia riesco a prendere sonno e la mattina Roberto mi lascia pure dormire un’ ora in più. Quando mi sveglio sono quasi le nove! Esco e trovo Roberto al timone ad aiutare Ugo (andava semplicemente regolato ed ha ripreso ad andare da solo) che mi dice che si è goduto l’ Alba e non ha voluto svegliarmi. Mi fa piacere non per il fatto che mi abbia lasciato dormire ma perché significa che inizia a godersi pure lui la traversata con meno ansia cosa che per me è sempre stata naturale dal primo giorno! Inoltre mi fa i complimenti per aver messo a punto lo strumentino davanti al timone che, finalmente, ha imparato ad usare ed infatti per la prima volta da quando siamo partiti non mi ritrovo diverse miglia fuori rotta 😂

Tempo di fare queste due chiacchere, fissare la telecamera per riprendere un pò con la luce del mattino che vediamo nero di poppa.. un bel nuvolone ci raggiunge veloce: un groppo.

Inizia a piovere, il mare diventa grigio e ci sono un sacco di schiume. In un attimo ci sono 30 nodi e noi corriamo a 8 con lo yenkee che rugge! Ah che bella sensazione! Ugo fa il suo dovere e tempo 10 minuti che la nuvola passa e torna il sole! Certo fossero così i groppi pure in Mediterraneo sarebbe una meraviglia 😂

Mattina e pomeriggio passano in lettura, sole e chiacchere (sulle miglia o sul cibo come sempre😂) in pozzetto. Anche oggi nelle 24 ore abbiamo fatto le nostre 152 miglia quindi facciamo un paio di calcoli e con questa media dovremmo arrivare mercoledì ovviamente di notte. Mannaggia mai un arrivo di giorno 😭

A cena Nevio e Roberto preparano un bel minestrone con la pasta dentro che era tanto non se ne mangiava uno così (sia lodata la pentola a pressione) e ci sediamo tutti a tavola facendo ben attenzione ad orientare il piatto col movimento della barca. È un delirio mangiare così. 😂 In più nel frattempo le onde sono aumentate ed Ugo perde momentaneamente il controllo e ci troviamo alla straorza nel bel mezzo del pasto 😂 aspettiamo che magari torna da solo ma quando vediamo che non riesce tengo il piatto a Roberto che va ad aiutarlo a tornare in rotta. Si è trattata semplicemente di un’ onda più cattiva delle altre perché poi ci lascia finire di mangiare tranquilli. La dura vita quotidiana in oceano 😂

Quando a mezzanotte mi sveglio per la guardia, siamo appena scesi sotto le 600 miglia. Beh quasi arrivati 😂

07/01/2018

La nottata procede senza intoppi e mi sveglio alle 8 come al solito per la guardia. Anche oggi trovo Roberto al timone che facciamo un lasco stretto e c’è un groppo in corso.

Alle 10 il punto a mezzogiorno UTC ci dice che abbiamo fatto 154 miglia il che è sempre ottimo e secondo i nostri calcoli potremmo arrivare mercoledì verso le 10 di sera.

A mezza mattina mettiamo un’ ora indietro ed infatti la mattinata non sembra finire mai 😂

Durante il pomeriggio iniziano ad arrivare diversi groppi con qualche pioggia leggera e vento a 30 nodi che durano 10 minuti. La direzione del vento è irregolare e c’è da regolare Ugo frequentemente.

Poi fa un groppo un pò più lungo ed un pò più forte degli altri, facciamo punte di 10nodi in planata sull’ onda ma quando passa ci troviamo in bonaccia. Finito il vento facciamo 4.5 nodi. La “bonaccia” (che alla partenza ci saremmo leccati le dita per un vento così) persiste e così immagino che tutti i nostri calcoli saltino. Vedremo domani il verdetto a mezzogiorno. In realtà rallentare non è male visto che per arrivare con la luce bisognerebbe correre come 160 miglia al giorno e la vedo davvero difficile, a sto punto meglio farci l’ ultima notte in navigazione ed arrivare tranquilli la mattina presto con la luce! Vabbè vedremo. Quel che sarà sarà.

Approfittiamo per la situazione maneggevole di vento leggero per sistemare il fuoribordo che per il rollio si è spostato un pò. Andando li a poppa notiamo che la gassa sul frenello di Ugo si è quasi totalmente mangiata quindi alla fine decidiamo di tagliare il pezzo rovinato e rifare la gassa.

Timone a mano. Disinseriamo Ugo e smontiamo pala del vento, solleviamo la servopala dall’ acqua e mi corico sulla poppa per levare la gassa. Trovo la calza completamente andata ma l’ anima di dynema ancora in buono stato. Sono convinto che avrebbe resistito fino a Martinica ma perché andare avanti col pensiero che si può rompere in ogni momento? Via un taglio alla parte rovinata e rifaccio la gassa. Rimontiamo tutto il sistema e Ugo torna operarivo! 😀

Visto il duro lavoro, ci meritiamo di festeggiare con 2 pezzi di Toblerone 😂

Tutto intorno a noi groppi vari che ci fanno girare il vento continuamente ma ci regalano una serie di arcobaleni meravigliosi.

Ogni tanto durante il giorno passano a trovarci una specie di gabbiano dalla coda lunghissima e una rondinella (così l’ abbiamo chiamata anche se molto probabilmente non è una rondine). Lo vediamo arrivare e Roberto corre a prendere la macchina fotografica ma quando torna su, il gabbiano è già scomparso. Roberto rimette a posto la macchina. Il gabbiano torna e la scena si ripete 😂 questo è un pò come i pesci volanti, le onde grosse o la balena che sono impossibili da fotografare 😂 La scena si ripete circa 3 volte poi finalmente Roberto riesce a beccarlo… Sfocato 😂😂😂

Vabbè pace si vede che non era destino 😂

Per cena sfruttiamo il fatto che è bonaccia per fare… niente popodimeno che la pasta!!!

Un bel piatto di spaghetti con acciughe ed olive. Ci era mancata da morire!!!

Prima di cena, impostiamo il waypoint di arrivo in modo più preciso così evitiamo i discorsi dobbiamo stare sopvavvento alla rotta o no. Si segue la rotta e basta 😂 Vado in pozzetto ad esplicare il funzionamento dello strumento e del pilota così non ci sono dubbi anche se non penso ce ne fossero. Porto su un pacchetto di mandorle per la guardia che sgranocchiare qualcosa fa sempre bene e me ne vado a nanna. Sarà la pasta ma per una volta riesco a prendere subito sonno 😂

Mi sveglio a mezzanotte tutto assonnato e monto di guardia. Siamo in rotta. Meraviglioso! Faccio qualche aggiustamento ogni tanto in base ai cambiamenti del vento perché ogni tanto passa una nuvola, piove e mi cambia tutta la situazione 😂 Riesco addirittura a vedere un arcobaleno tutto grigio grazie alla luce della luna! Certo che certe cose solo in oceano! 😂😂

08/01/2018

Brutte notizie questa mattina quando mi sveglio: nella notte, dopo la mia guardia, abbiamo camminato pochissimo. Siamo rimasti sui 4 nodi ed in alcuni momenti addirittura 2!

Vista la situazione di vento abbastanza leggero propongo di mettere il Genoa. E se arriva un groppo? Beh facciamo colazione, valutiamo il trip alle 9 (12UTC) e poi vediamo. Visto che comunque facciamo 4.5/5 nodi e siamo in anticipo sulla tabella di marcia per arrivare giovedì mattina, non insisto ad aumentare la velatura. Le miglia nelle 24 ore sono 142. Un pò scarse rispetto ai giorni scorsi ma comunque abbastanza per arrivare giovedì mattina.

Poco male mi godo il sole meraviglioso e metto i piedi fuoribordo che col rollio ogni tanto mi bagna fino al ginocchio. Bello rilassarsi così e poi l’acqua è davvero tiepida! Piacevolissima con questo caldo!

A pranzo mangiamo insalata di tonno pomodoro ed uovo sodo poi il vento cala ancora.3 nodi. Beh guardo a poppa e vedo un bel nuvolone nero.. Arriva il groppo non troppo forte questa volta infatti ci fa fare appena 6 nodi e tempo 2 minuti è finito e torna la bonaccia.

La velocità scende ancora e siamo proprio al galleggio quando pensiamo ma che facciamo mettiamo su il genoa?

Una volta fatto si parla dell’ arrivo e salta fuori argomento caffè: è da Mindelo che non ne prendiamo uno! Mi offro subito volontario ansioso di fare qualcosa e preparo il caffè. Mi faccio pure la cremina che era un sacco di tempo che non la bevevo!

Dopo il caffè arriva un groppo: impauriti che possa essere troppo violento per il Genoa lo arrotoliamo al segno delle 3 mani (con un pò di difficoltà perche il vento già si era alzato) e mentre Roberto e Nevio si rifugiano dentro, io e Robè (che dice giustamente: se non ci prendiamo la pioggia calda ai tropici ma quando ci ricapita più?) e allora via la maglia e ci facciamo investire da questa pioggia super abbondante per una volta così che ci siamo pure fatti una mezza doccia!

Dura tipo 5 minuti e smette. Subito torno a srotolare il genoa.

Un altro groppo è in avvicinamento questa volta da sud est ed infatti pure il vento adesso viene da li e ci spinge sulle false mura tanto che sono costretto ad andare con prua 310 anzi che 280. Nevio a sto punto propone: se aprissimo lo yenkee sull’ altro bordo ed arrotolassimo il genoa così rimarrebbe pronto per quando il vento tornerà da est e calerà? Idea approvata: arrotoliamo il genoa che stanno arrivando le prime raffiche forti. Inizia a piovere e ci traversiamo a secco di vele. Finalmente srotoliamo ed Ugo inizia a protestare andando in strorza. Poveretto era regolato per l’ altro bordo così lo disinseriamo e prendo il timone in mano.

Finalmente un pò di adrenalina che mi ricorda perché sono in oceano: fare tanta vela. Così dico: beh finalmente ci si diverte un pò! La risposta di Roberto è: beato te che ti diverti..

Dopo questa risposta ho deciso. Era da un pò che mi chiedevo, scervellandomi la notte ma ne vale la pena di fare così sto giro del mondo? Mi sto davvero divertendo? Io tutto quello che voglio è fare vela e navigare. Da questa ultima risposta però capisco, prendo la certezza, che io vedo il fare vela e navigare in un modo davvero troppo diverso e che così non sarà mai il giro del mondo che voglio io.. se una cosa del genere non è la cosa più bella della tua vita, se mentre ci sei guardi con nostalgia la vita e la vela che facevi in Italia, penso che non abbia senso farla.

Non fraintendetemi è un’ esperienza meravigliosa attraversare l’ oceano in qualunque modo lo si faccia. L’ unica cosa è che non penso sia una buona cosa impegnare 3 anni della mia vita in un progetto in cui non mi diverto quanto sperato

Per me il giro del mondo era fare tantissima vela, portare sempre bene la barca perché con queste distanze l’andare bene significa stare meno giorni in mare ed essere anche più sicuri e pratici. Nei posti andare ad esplorare, vedere la natura conoscere persone e culture diverse. Cose che ho fatto solo a Las Palmas perché ci siamo fermati quasi un mese!

Avrei tanto voluto fare questo giro e non è ancora detto che non lo faccia. Dipende un pò da cosa trovo in Martinica. Sicuramente non sarà su Nok. Così oggi nasce la decisione finale di cercare un’ altra barca che torni in Europa (di tornare in aereo non se ne parla 😂) o che continui il giro. Si vedrà cosa troverò.

Non ne ho parlato con nessuno perché è inutile turbare ora in navigazione gli animi ma lo farò una volta arrivati magari partiti Nevio e Robè.

Dopo cena il vento torna a girare di poppa cosi decidiamo per la notte di tenere lo yenkee tangonato a sinistra con l’ idea che il vento torni da est nella sua direzione originale da aliseo.

Vado in cuccetta e, un pò per il caffè che ancora fa effetto, un pò questi pensieri, dormo poco o nulla fino a mezzanotte che monto di guardia sollevato di potermi mettere a guardare un cielo di stelle meraviglioso.

09/01/2018

Durante la notte il vento è rimasto leggero ed irregolare se non per un groppo preso da Robè durante la sua guardia che ha lavato un pò la barca. Il trip delle 24 è parecchio deludente: appena 115 miglia. Facciamo 2 calcoli e scopriamo che così non arriviamo neanche giovedì.. mannaggia..

Il vento torna a girare da sud est così arrotoliamo lo yankee e finalmente apriamo il genoa mure a sinistra. Non facciamo comunque più di 5 nodi! Mannaggia..

Dopo un’ ora circa, il vento torna nella sua direzione così tangoniamo nuovamente mure a dritta.

Il vantaggio di andare cosi piano è che anche il mare è abbastanza calmo (avremo ancora 2/3 metri ma è un’ onda così lunga che ci si dimentica quasi che c’è) ed allora si può approfittare per una meravigliosa pasta al sugo mangiata in pozzetto come dovrebbe essere sempre in una traversata! 😀

Dopo pranzo noto che a prua, dalle parti del gommone, il genoa regala una bella zona ombreggiata così prendo il libro e mi passo tutto il pomeriggio lì a leggere ed a godermi lo spazio della prua dove mi è sempre piaciuto stare. È una sensazione di pace infinita mettersi li ad osservare la vela che fa da “ombrellone” e la prua che fende le onde e che ogni tanto esplodono in grosse schiume. Musica per le mie orecchie!

La sera torno in pozzetto e, per la prima volta dopo parecchi giorni vediamo traccia di vita umana: a circa un miglio passa una portacontainer dell’ Hamburg sud diretta in Brasile.

Ci godiamo finalmente un tramonto sul mare: per pochi gradi in altezza l’ orizzonte è libero ed il sole, dopo essersi nascosto per un pò dietro le nuvole tanto che iniziavamo a perdere le speranze, spunta sotto e tange l’ orizzonte! La prima volta che lo vediamo da quando siamo partiti! Anche oggi niente raggio verde ma ci accontentiamo uguale 😂

Prima che faccia buio rimettiamo su lo yenkee sia mai che arrivino dei groppi nella notte.

Per cena lo chef Nevio prepara un minestrone col sugo avanzato da pranzo che è qualcosa di fantastico!

Quando mi sveglio a mezzanotte siamo a 203 miglia e, durante la mia guardia inizio a vedere le miglia mancanti sotto le 200! Siamo quasi arrivati dai!!

10/01/2018

Eccoci qua. Ultima guardia di questa traversata Atlantica. 70 miglia all’ arrivo. Domani nel primo pomeriggio dovremmo arrivare a le Marin in Martinica.

L’ ultima notte della prima traversata oceanica della mia vita.. Se ci penso ancora mi sembra strano essere qui. Io che un’ anno fa desideravo fare una crociera di una settimana su binba per arrivare massimo a Villasimius ed ora invece mi trovo qui all’ arrivo ai Caraibi.. 😂 Impressionante eh!

C’è chi trova noioso passare 15 o più giorni in mare circondati nient’ altro che da acqua e pesci volanti. Beh io trovo che partire con uno spirito del genere già bocci il modo in cui si sta affrontando questa cosa.. Se si fa la traversata come possono fare le alghe che abbiamo visto tutto il viaggio allora può risultare noiosa..

Se come le alghe si fanno trasportare pigre dalla corrente, noi ci facciamo semplicemente trasportare dal vento fino dall’ altra parte, allora è facile annoiarsi in barca a stare seduti tutto il giorno a non far nulla. Se ogni manovra viene vista come una scocciatura, una fatica inutile allora può essere una rottura di balle passare questo tempo in mare.

Ma se invece, ci si mette dell’ entusiasmo, ci si concentra a far camminare la barca, ottimizzare i sistemi di bordo in tutto e per tutto, se non ci si lascia trasportare dalla pigrizia, allora non ci si annoierà un secondo perché in barca qualcosa da fare si trova sempre! Basta avere voglia di farla!

Ecco questa è la mia filosofia dopo la prima traversata. Non so se sia giusta o sbagliata, essendo la prima non ho ancora l’ esperienza per dirlo ma di certo avrò la voglia di rifare questo tipo di esperienza nei modi più disparati, con persone e modi di andare in barca sempre diversi ed infine spero di poterlo fare su una barca mia, di poter andare per mare secondo la mia di filosofia e capire veramente se va bene o meno.

Per quanto riguarda questa traversata è stata comunque meravigliosa: per me la vita in mare con i suoi sacrifici, le sue scomodità ma anche le sue bellezze come le guardie solitarie la notte sotto stellate incredibili è qualcosa di impagabile!

Ok ora basta con i pensieri, vi racconto come è andata anche oggi.

Alle 8 come al solito sveglia e, visto che il vento continua ad essere leggero mettiamo il genoa tangonato sempre sulle false mure (io avevo detto che portarsi sopravvento a metà traversata col vento forte sarebbe stato inutile perché poi ci saremmo trovati troppo poggiati alla fine ma vabbè ora basterà strambare e non ci sarà problema).

La mattina passa tranquilla: andiamo a 5/5.5 nodi ed abbiamo fatto 126 miglia nelle 24 ore. Visto che il sole inizia a picchiare duro tiro fuori il cappello slam di mio padre che in effetti è comodissimo e ripara un sacco dal sole!

A pranzo facciamo fuori qualche panino con wurstel, formaggio, maionese, le uova sode avanzate e un pò di verza. Due bei tramezzini che sono davvero delle bombe 😂 così facciamo fuori gli “avanzi”..

Nel pomeriggio io mi vado a coricare ma di dormire non se ne parla: dentro si muore di caldo così ammazzo il tempo con la lettura.

Dopo l’ ultimo tramonto, che non abbiamo visto perché era tutto nuvoloso ed appena scesi sotto le 100 miglia, finalmente decidiamo di strambare così portiamo il tangone dall’ altro lato e srotoliamo lo yenkee per la notte sia mai che arrivi un groppo.

Io fino a mezzanotte non riesco a dormire. Dentro oggi davvero è invivibile tanto che esco di guardia in costume e maglietta come fosse giorno! Stiamo davvero arrivando ai caraibi 😂

La luna sorge tardi così mi godo la stellata, tengo d’ occhio la rotta ed una barca che abbiamo al traverso a sinistra e scrivo di questa ultima notte in oceano! Spero proprio di riuscire a dormire poi dopo la guardia (e che la cuccetta si sia rinfrescata) 😂

Premetto che questo è il mio diario di bordo, non una guida, non dei consigli su come attraversare l’ Atlantico (non reputo di avere assolutamente l’esperienza per farlo) quindi saranno scritte un sacco di cavolate, fatti inutili (tipo cosa mangiamo a pranzo 😂) e forse un pò monotoni giorno per giorno ma ci sono riflessioni, commenti, sensazioni ed avvenimenti e che quindi potrà magari essere noioso e sicuramente troppo lungo ma essendo il mio diario di bordo non potrebbe essere diversamente.. Spero di portare un pò di Atlantico, un pò di questa meragliosa esperienza nel cuore di chi legge. Di farvi un pò di invidia ed auguro a tutti di poter fare almeno una volta nella vita un’ esperienza così.

Per chi la sogna, per chi la vive sul campo o da casa, per chi lo ha vissuto, per chi vorrebbe tornarci e per chi non ha avuto la possibilità (pà prima o poi ci portiamo Binba quaggiù), BUONA LETTURA!

27/12/2017

Molliamo gli ormeggi alle 10:30 locali (UTC-1), manovra facile facile col vento di prua che ci ha portato indietro e fatto girare perfettamente.

Usciamo dal porto, spegniamo il motore, blocchiamo l’asse e srotoliamo lo yenkee. Nella baia il vento è rafficato e forte ma passa dai 20/25 nodi ai 5 😂 beh il mare é piatto e ci avviamo verso il canale tra le due isole che poi ci porterà in oceano, verso la Martinica.

Nevio nota un gommoncino sulla sinistra ma non gli diamo troppo peso.. sarà un pescatore locale.. mano a mano che ci avviciniamo notiamo due persone a bordo che remano con forza.. cacchio hanno il fuoribordo in avaria!

Accostiamo, riduciamo vela per rallentare e gli lanciamo una cima.

A sto punto sblocchiamo nuovamente l’asse e accendiamo il motore..

Rimorchiamo il gommone fino al porto. Sopra ci sono un ragazzo con muta e fucile ed una ragazza. Stavano pescando sull’ altra isola quando gli è andato in avaria il motore e sono scarrocciati fino a Sao Vicente.. Beh fortunati che non hanno preso il canale altrimenti sto vento li avrebbe sputati in oceano..

Fatta la nostra buona azione di recupero e salvataggio, ci ringraziano e noi riproviamo a partire.. Ci lascerà mai andare via questa isola dalla perenne nebbia? 😂

Nuovo orario di partenza le 11.30.

Spegniamo nuovamente il motore e riblocchiamo l’ asse. Poi srotoliamo yenkee.

Sembra che nessun altro provi a trattenerci ed usciamo dalla baia.. Mindelo scompare velocemente in quanto la visibilità è minore di un miglio..

Nel canale ci sono sui 25 nodi infatti siamo belli sparati con lo yenkee a 6/7 nodi di velocità. Mare piatto e vento al lasco mure a dritta.. ma ci metterei una firma!

Continuiamo così per qualche ora e visto che Ugo fa già il suo bel lavoro, pranziamo con insalata di riso che Nevio e Roberto avevano cucinato ieri. L’ insalata di riso risulta buona ed estremamente comoda perché la fai in un momento di tranquillità e, rimanendo buona qualche giorno se la si condisce al momento del consumo, è un bel pasto sostanzioso anche magari in condizioni difficili dove sarebbe impossibile cucinare!

La positività presa da queste prime ore in un attimo scompare: il vento cala. Vabbè saremo sul cono d’ ombra della montagna.. Aspettiamo che passi tanto il vento ci sarà!

Uhm questo vento leggero dura da troppo.. Mettiamo il genoa! Il genoa però non sta fermo da solo. Armiamo il tangone ma il tempo di farlo ed il vento muore completamente per poi girare incredibilmente di bolina!

Vabbè leviamo il tangone cazziamo sto genoa e facciamo la bolina che ci fa scendere per 240 (mannaggia sti 240 😂) al posto di 270!

Tutto potevo immaginare ma di dover bolinare stretto andando in Martinica non me lo aspettavo proprio 😂

Beh vediamo che almeno Ugo è in forma smagliante! Del resto chi segue meglio di lui buono e scarso? 😂

Il vento cala e risale tutto il pomeriggio e cambia continuamente direzione.. è proprio la maledizione dell’ isola che non ci vuole lasciare andare? 😂 Strambate varie tutta la notte, io mi rendo conto di essere in pessima forma quando arrotolando il Genoa la scottina mi brucia le mani.. significa che sto perdendo i calli e non è per niente buono! Quindi decido di non risparmiarmi ed ignoro il dolore.. Devo un po’ riprendere a fare sport.. È incredibile ma fare un viaggio di questo genere non è per nulla allenante fisicamente anzi è tutto il contrario! Si sta un sacco di tempo fermi! Non è la vela sportiva che salti, viri, cazzi, laschi, regoli. Qui tutte le manovre vengono fatte con velocità che ancora oggi dopo quasi 3 mesi di navigazione faccio parecchio fatica ad accettare. Sono abituato ad uscire per allenarmi in 420, in windsurf o su Yellow dove comunque la vela è sport e non poco impegnativo! Qui la vela è semplicemente un mezzo di trasporto. Non so però se mi arrenderò mai a questo fatto, io ho voglia di continuare a saltare in coperta, ottimizzare le manovre, fare finta di essere sempre in regata per cercare di migliorare sempre e portare la barca al massimo (senza rischiare nulla ovviamente ma perché fare 5 nodi se ne puoi fare tranquillamente 6 o 7?)

28/12/2017

Dopo un’ ora che ho passato la guardia, il vento torna a girare ed il genoa non sta più su da solo. Così Nevio mi chiama, io mi lego e vado a prua a mettere il tangone così da avere un range di direzione dal vento molto più ampio.

Il risultato è comunque un bel zig zag tutta la notte 😂

La mattina mi sveglio alle 8 e do il cambio a Roberto ma dopo un po’ il vento inizia a calare.. mannaggia! Facciamo 1.5 nodi solo di corrente ed io faccio le macumbe per cercare di far portare il genoa col refolo che c’è.

Di dare gennaker non se ne parla: troppa onda e poco vento perchè possa stare gonfio.

Dopo una mattina di bonaccia arriva il vento da NE! Finalmente l’ isola ci sta lasciando andare! A mezzogiorno abbiamo 120 miglia: non una media meravigliosa ma comunque buona considerando la bolina e la bonaccia che ha prevalso in queste 24 ore!

Rimaniamo per pranzo sulle false mura, abbastanza stabili e leggermente sbandati.. oggi va di lusso! Pasta al sugo! Ma ecco che un piatto appoggiato sul tavolo prende il volo dopo una rollata un pò più forte e tutta la pasta finisce sul divano 😂 sailig problems 😂😂 lezione imparata, mai lasciare il piatto incustodito, neanche per un secondo! Ed ecco che l’ oceano impartisce le lezioni a modo suo, anche sulle piccole cose!

Dopo pranzo torniamo a strambare. Il vento è aumentato ed ora facciamo 5/6 nodi! Un bell’ andare! Il pomeriggio passa tranquillo, ogni tanto butta qualche goccia e non abbiamo ancora visto il sole da quando siamo partiti tanto è spessa la coltre delle nuvole!

Io approfitto della situazione stabile e vado a schiacciare un pisolino visto che le prime notti non è affatto facile dormire. Ma questo è anche il bello di questa navigazione: doversi adattare, rendersi conto che la natura comanda incontrastata e che tu puoi sfruttarla ma mai dominarla, la devi temere senza avere il terrore. Si dorme quando non si ha sonno e si mangia quando non si ha fame! Verissime regole per la vita in mare!

Verso le 22 il vento è aumentato ancora, io sono in dormiveglia sento che la barca corre bene ma sento anche qualcuno da su che discute sul fatto che bisogna ridurre. Non aspetto che mi si chiami: giù dalla cuccetta, mi vesto, imbrago e via si va a prua a mettere lo yenkee. Quasi mi salta addosso un pesce volante! 😂 Finita la manovra si torna in cuccetta, su rimane Roberto che è di guardia. Inizia a fare caldo tanto che la notte non uso più il sacco a pelo, niente cerata: stiamo andando ai caraibi!!! 😀

29/12/2017

Dopo appena 2 ore che abbiamo messo lo yenkee, il vento torna a calare decisamente quindi tutta la notte facciamo 4/4.5.. questa mattina optiamo per rimettere il genoa in modo da fare 5.5/6.

Tutto il giorno la condizione rimane costante:15 nodi di vento al lasco e circa 2 metri di onda lunga, rolliamo poco e camminiamo sempre a 5.5/6 infatti non tocchiamo più una scotta!

I pesci volanti vengono a farci compagnia: sono tantissimi più o meno grandi, da soli o in banco. Fanno dei salti incredibili! Saltano fuori dalla cresta dell’ onda per volare controvento poi virano al traverso e si rituffano che sono al lasco. Che stranezza i pesci che volano 😂 provo a fare la foto ma è un’ impresa impossibile! Ovviamente con la fotocamera aperta non saltano mai per via della legge di murphy e appena la metto via ecco che ne saltano fuori un paio all’ improvviso! Beh non sono stato capace di fare una foto in un pomeriggio di tentativi!

Il pomeriggio passa con la musica nelle orecchie, un controllo ogni tanto alla rotta e ci si gode il paesaggio. Il cielo è ancora plumbeo ma per 2 volte il sole oggi è riuscito ad affacciarsi da questa coltre di nuvole. Eravamo 2 settimane senza vederlo! Qualcosa sta cambiando e speriamo domani di poter essere nuovamente baciati dal sole! Per ora ci si accontenta che finalmente vediamo la luna (ormai quasi piena che illumina a giorno il mare), finalmente scoperta e si affaccia timidamente anche qualche stella!

Il vento durante la notte è calato e procediamo ad appena 4 nodi e santa la corrente che ci aiuta! Altrimenti immagino sarebbero 2.5! 😂 Continuiamo ad avere media di 110 miglia al giorno che comunque son meglio di nulla.

30/12/2017

Oggi il morale dell’ equipaggio è decisamente salito!

Già da sta notte vedevamo la luna. Questo significa che il cielo si è un po aperto ed infatti, dopo 2 settimane sotto un cielo chiusissimo, oggi finalmente ci siamo goduti un pò di sole!

La mattina ancora camminiamo piano e facciamo i conti con la frutta: se dividiamo le arance a metà dovremmo arrivare con un frutto a testa al giorno. Iniziamo a razionare i viveri 😂

Meno male che poco dopo il vento inizia a salire e quindi aumenta anche la velocità!

Ci godiamo questo nuovo sole che tanto speravamo di vedere, la temperatura si fa più piacevole e mettiamo anche i piedi a bagno per un pò durante la mattinata.

A mezzogiorno abbiamo fatto 125 miglia. La media inizia ad essere accettabile dai. L’ obbiettivo sono le 140 miglia al giorno ma a quelle ci arriveremo col vento che sale!

Roberto scarica il bollettino e scartiamo l’ ipotesi di scendere a sud in quanto il vento lì rimane leggero mentre alla nostra latitudine già dalla sera dovremmo avere 20 nodi che andranno poi a stabilizzarsi ed aumentare gradualmente nella notte e nei prossimi giorni.

Inoltre vediamo un AIS: abbiamo una barca vicino! Si chiama Nomad. Li chiamiamo e scopriamo che anche loro sono partiti da Mindelo ma sono diretti a Barbados. Viaggiano a vele parecchio ridotte: un fazzoletto di genoa tangonato sopravvento e la randa rollabile aperta alla stessa identica misura.

Il pomeriggio facciamo un pò di chiacchere stimolati dal bel tempo e ci godiamo questo sole che gioca a nascondino con le nuvole dell’ aliseo.

Prima del tramonto riduciamo perché è previsto un rinforzo e mettiamo lo yenkee.

Andiamo a cena tanto c’è Ugo di guardia che fa il suo lavoro.

Visto che oggi potrebbe essere l’ ultimo giorno pratico per un pasto caldo, Nevio e Roberto ci regalano una buonissima spaghettata al sugo che iniziava proprio a mancarmi!

Stiamo cenando tranquilli (capitano sempre tutte mentre mangiamo) quando sentiamo una rollata più forte, la barca è andata un pò all’ orza. Sentiamo uno splat dell’ onda che sbatte sulla murata ed una cascata d’ acqua invade il pozzetto.. purtroppo noi abbiamo il tambuccio aperto ed un bel pò di acqua finisce sul paiolato ed in cucina! Mannaggia! Fine della cena! Si prendono gli asciugamani e si da una ripassata anche con l’ acqua dolce perché il sale è il nemico 😂

Salutiamo Nomad e gli auguriamo buon anno nel caso domani non riuscissiamo a sentirli ed andiamo a nanna pure noi. Ok oggi dormire non é affatto facile tra le rollate ed il caldo che fa piacere di guardia ma per dormire è insopportabile. Ovviamente proprio nel momento in cui riesci a prendere sonno tocca a te di guardia 😂

Esco; la temperatura e gradevole. Si sta bene con i pantaloni lunghi e la giacca; il caldo ha i suoi vantaggi!

La luna che ormai è quasi piena illumina come fosse un fanale per la coperta! È davvero grande e fa un sacco di luce! Questa maledetta infatti nasconde tutte le stelle!

Sono qui a fare le mie osservazioni che un pesce volante salta in coperta proprio davanti al pozzetto! Prima di ributtarlo in mare, visto che sti maledetti non si fanno fotografare quando volano, 😂 gli faccio una bella foto. Lui si dibatte cercando di non farsi prendere.. Ma stupido ti voglio aiutare! Alla fine riesco ad acchiapparlo per un’ ala e lo ributto in acqua. Mi lascia nelle mani un sacco di squame e puzza di pesce.. La prossima volta lo lascio li 😂

La barca corre, 6.5/7 nodi con lo yenkee. Il vento in cui speravamo è finalmente arrivato! Speriamo che duri cosi!

Musica nelle orecchie e la guardia passa veloce. Poi mi metto in piedi appoggiato allo spryhood e guardo la prua che gioca con le onde, solleva spruzzi che riflettono la luce della luna. Il vento che ora finalmente è caldo scompiglia i miei capelli già parecchio incasinati. L’ aria ha quel profumo leggero di salsedine.. sà proprio di puro.. è il regno incontaminato della natura questo oceano. Così ad osservare la barca che scorre quasi mi sembra di essere in solitario e dico sì un giorno voglio farlo da solo. Deve essere una bella esperienza! È meraviglioso navigare non mi stancherò mai. Mi sento proprio in pace con me stesso. Nello stesso tempo la musica scorre nelle orecchie e penso anche a tutti quelli che stanno a casa.. parenti, amici.. Tutti. Penso all’ evoluzione della mia vita quest’ anno e dico cacchio mi è andata proprio bene! È stato un anno fantastico che domani si chiude e guarda un pò.. Mi trovo in mezzo all’ Atlantico andando in Martinica! 😍 Le parole o le foto non potranno mai spiegare le emozioni che provoca una guardia in mezzo all’ oceano con Ugo che fa il suo lavoro e la barca finalmente lanciata a 7 nodi.. È ciò che ho sognato per anni ed eccomi qui. Non ci sono parole per descrivere.

31/12/2017

Tutta la notte abbiamo camminato a razzo, quasi sempre sopra i 7 nodi! La mattina passa in pozzetto col sole che gioca a nascondino tra le nuvole ed ogni tanto un’ onda arriva a schizzarci.

A mezzogiorno abbiamo fatto 150 miglia! Questo significa 6.2 di media! Finalmente una media di cui essere contenti!

A pranzo un buon panino con il prosciutto super delle canarie: fare un pasto caldo con 4 metri di onda e rollate infinite risulta impossibile però i nostri chef Nevio e Robè riescono sempre ad inventarsi qualcosa di buono da mangiare!

Dopo pranzo finalmente Roberto tira fuori il telo anti spruzzo ed io e Robè (col rischio di finire infradiciati da un’ onda) lo montiamo sulle draglie.

Appena rientrati in pozzetto il telo viene subito testato infatti arriva un maroso ed essendo pronti a venir bagnati, ci giriamo dall’ altra parte ma l’ acqua non arriva! Una bella invenzione sto telo!

Io me ne vado a fare un riposino ed il telo continua a funzionare tutto il pomeriggio.

Quando mi sveglio torno in pozzetto e mi metto a leggere, vedo arrivare un’ onda davvero grossa e mi chiudo per proteggere l’ e reader ma nulla neanche questa riesce ad oltrepassare la barriera 😎

Finalmente dopo tantissimo tempo riesco a vedermi un mezzo tramonto (Non sull’ orizzonte, li ci sono sempre le nuvole )😂

Sorge la luna, che è quasi piena e Nevio e Robè vanno a preparare il cenone di capodanno 😂 Frittata dalle Canarie ed insalata. Beh almeno brindiamo con lo champagne!

Ed è così che il nuovo anno inizia in mezzo all’atlantico. Immagino gli amici ed i parenti come staranno festeggiando. Qui noi siamo in un mondo a parte dove anche il tempo è relativo (stavamo decidendo quando mettere un’ ora indietro). Il nostro piccolo mondo: la barca in questo sconfinato mare. Ed inizia così il 2018, di guardia (la prima guardia dell’ anno spetta a me) con 20 nodi al lasco, Ugo che non conosce feste e la barca che corre. Beh lo spettacolo non è decisamente male!

01/01/2018

Eccomi per la prima volta a scrivere 2018! Buon anno a tutti!

Caratteristica della giornata di oggi è stata che mentre ieri non abbiamo toccato una scotta, oggi neanche la regolazione del timone!

Questa mattina quando mi sono svegliato per la guardia ho regolato Ugo perché stavamo poggiando un pò troppo. Non so come mai, sono riuscito a raggiungere l’ obbiettivo che avevo da giorni cioè farlo andare parallelo alla rotta! La regolazione è andata tanto bene (un bel colpo di culo) che per tutto il giorno siamo andati praticamente paralleli alla rotta, con la tendenza a rientrare sopravventandoci quindi tutto il giorno non abbiamo avuto bisogno di fare assolutamente nulla. Questo è l’ oceano che mi hanno raccontanto: onde enormi e lunghe (a cui questa mattina ho disperatamente provato a fare foto e video col telefono visto che il grandangolare della Garmin fa sembrare tutto piatto anche se ci sono 4 metri), vento costante, sempre uguale e circa con la stessa intensità tanto che non c’è più bisogno di fare nessuna regolazione se si va in crociera!

Penso al Mediterraneo dove far 10 miglia senza una rotazione di vento è praticamente impossibile! 😂 Per non parlare delle bonacce e di quanto motore abbiamo fatto.. Una tragedia per me! Penso che se non fosse per il fatto che eravamo appena partiti e belli carichi sarei impazzito a fare tutto quel motore!

La mattina passa nelle foto e a pranzo insalata di fagioli, cipolle verza e pomodori. Finalmente finiamo il pane di capo verde che davvero faceva parecchio schifo e con felicità (incredibile esserne felici) torniamo al pane in cassetta di cui abbiamo trovato una qualità con dei semi spagnola che non è affatto male! Intendiamoci non è una baguette o del pane fresco come lo intendiamo noi però è il compromesso perfetto in quanto è buono e te lo puoi portare dietro un mese e più senza che si rovini mai!

Dopo pranzo trovo un pesce volante in falchetta. Lo raccolgo e, visto che è morto stecchito, facciamo qualche foto e Roberto poi prova a farne del filetto e metterlo sotto sale. Attualmente sta nella retina a poppa ad esiccare 😂

Il pomeriggio prosegue, io mi perdo nel guardare il mare che secondo me è uno spettacolo di cui è impossibile stancarsi e metto i piedi fuoribordo che ogni tanto mi si bagnano con la rollata visto che il sole oggi ci degna pure di una sua presenza più forte e si sta davvero bene! Penso a quanto sarebbe bella la stessa avventura col gruppo di Yellow, con lo stesso spirito del trasferimento, con lo spirito di vela condivisa! Sarebbe meraviglioso e sento un pò la mancanza loro e della famiglia. Mi manca lo spirito, le risate che venivano fuori da ogni cosa. Penso un viaggio del genere dovrebbe essere così, con gli amici atto al puro piacere di andare per mare ma condiviso con persone che la vivono come me, che non prendono questo mare, questa situazione come una noia ma ne accolgono la dimensione come un’avventura e per ogni cosa la battuta pronta. Penso a quei ragazzi che son partiti da Las Palmas cantando e ballando e penso che vorrei affrontare questo viaggio indifferentemente dalle capacità veliche, tecniche o tattiche ma con lo spirito dell’ avventura e del puro divertimento! È vero che non è una vacanza ma un viaggio ma se il viaggio non è un pò vacanza, che gusto c’è?

Per cena piatto caldo: oggi si azzarda il minestrone in pentola a pressione il che si rivela un successone!

02/01/2018

Oggi solita sveglia alla 8, colazione con una barretta e dei biscotti, libro e facciamo passare questa mattinata. Alle 11 (12 UTC) prendiamo le miglia. Incredibile non sgarriamo di un miglio! Anche oggi 150! Certo che è una buona media finalmente 🙂

Il sole oggi è bello forte e fa piacere stare in pozzetto senza maglia a godersi sto calore in contrasto col vento più fresco (immagino che senza si morirebbe).

In acqua è pieno di alghe: una serie di cespuglietti verde smorto. Ne avevamo visto diversi nei giorni scorsi ma oggi sono raggruppati in banchi enormi di mare verde/giallo! I Sargassi!

Ad un certo punto a poppa in lontananza vedo un’ onda letteralmente esplodere. Ma che cacchio è? Non può di certo essere una secca 😂

Poi sotto l’ onda successiva vedo una sagoma scura ed enorme che si lancia in discesa a velocità folle appena sotto il pelo dell’ acqua.. Pochi secondi dopo una balena salta fuori completamente dall’ acqua! Wow uno spettacolo Incredibile!! Quando atterra il mare letteralmente gli esplode sotto. Una forza della natura. La scena si ripete: lei di nuovo va a surfare l’ onda (grande più o meno quanto lei) e torna a saltare a circa 50 metri da noi! La schiena è tutta grigio scuro mentre sotto è di un bianco fortissimo con tutte le strisce. Ora non so che tipo di balena sia, non è neanche enorme, probabilmente un piccolo però fa impressione sapere che ci sono certi mostri che ti “navigano” affianco 😂 Prendiamo tutti le macchine fotografiche ma esattamente come ogni volta che cerchiamo di fare una foto i pesci volanti non volano, le onde sono più piccole ed anche questo spettacolo non si ripete più. Peccato, rimarrà sicuramente un bel ricordo di questa traversata. Una cosa è vedere la schiena delle balene dalla nave a 50 metri di altezza.. un’ altra è vedersela saltare affianco più in alto di te 😂

Stiamo un pò ad aspettare con le macchine in mano con la speranza che ci regali un ultimo salto ma, quando arriva una spruzzo che ci bagna tutti perché eravamo sporti sopravvento, capiamo che è il chiaro segno che non ricomparirà più 😂

La giornata continua e per pranzo, visto che oggi la situazione è più maneggevole, Roberto decide di fare gli spaghetti in modo da usare il buon sugo fatto i primi giorni 😀 certo che un bel piatto di pasta non si batte con nulla 😂

In navigazione impari ad apprezzare queste piccole cose, dei piccoli lussi che a terra ci sembrano la normalità mentre qui in mezzo sono eccezioni piacevolissime! E soprattutto impari a far basculare il piatto insieme alla barca perché è facile che il cibo decida di saltare fuori dal piatto! 😂

Dopo pranzo ancora lettura e pennichella poi ci si gode il sole in pozzetto. Decidiamo di portare indietro di un’ ora gli orologi.

Il pomeriggio passa tranquillo. Poco prima del tramonto, decidiamo di ingarrocciare la trinchetta perché per domani ha messo un rinforzo a 25 nodi. Se ne dovesse fare 30/35 almeno saremo preparati.

Sempre con questo ragionamento, siamo risaliti sulla rotta in modo da poter poggiare se dovesse rinforzare. C’è però da stare attenti a questa scelta in quanto il vento dovrebbe piano piano girare ad est andando in là e se si sale troppo rischiamo di dover poi navigare sulle false mura o addirittura strambare. Non che sia un problema ma sono operazioni magari da evitare col vento forte e poi è tanta strada in più fatta. Non è lo sbisciamento del pilota a farci fare tanta più strada (anche se sicuramente anche lui incide) ma il nostro continuo zig zag da una parte all’ altra della rotta.

Durante la notte, per ora, il vento ancora non ha rinforzato e procediamo sempre con i nostri 6 nodi di crociera puntando sempre alle 150 miglia giornaliere! 🙂

03/01/2018

Questa mattina mi sveglio mezz’ ora prima della guardia a causa il cambio dell’ ora perché ero abituato a svegliarmi alle 8 mentre ora col vecchio orario sarebbero le 9. Ecco perché è buono cambiare le ore piano piano. Mettere poi indietro di 3 o 4 ore tutto insieme sarebbe distruttivo per le abitudini del corpo 😂

Così visto che sono sveglio salgo in pozzetto a rilevare Roberto.

Le onde sono più grandi, avremo uno swell anche di 5 metri secondo me! Questi ondoni enormi sono dei giganti buoni perché li vedi enormi venire da poppa ma quando passano quasi non ti accorgi della loro presenza tanto sono lunghi e arrotondati! Quello alla fine che ci fa ballare di più è il mare fresco, quell’ onda di neanche un metro formata dal vento che rimane più viva ed allora ci fa rollare ed ogni tanto fa qualche spruzzo. Neanche finito di fare questi pensieri che ecco andiamo un pò all’ orza, arriva una di queste onde e mettiamo la falchetta in acqua. Niente di anormale, succede continuamente durante la giornata. La cosa particolare è che l’ onda ci ha portato a bordo una di quelle alghe di cui il mare è pieno questi giorni. Abbiamo così il modo di guardarle da vicino: le foglie sono giallo smorto ed hanno sopra dei minuscoli denti di cane (segno che sono in acqua da parecchio) e delle specie di bacche che in realtà sono vuote ed immaginiamo servano per tenerle in superficie. Andremo a controllare su internet al nostro arrivo 🙂 Inoltre da diversi giorni ci gira intorno una specie di strano gabbiano bianchissimo sotto e grigio scuro sopra ma le ali più affusolate di un gabbiano e la coda molto allungata, quasi in un filamento. Un’ altra cosa da andare a controllare!

Alle 10 (12UTC) prendiamo le miglia nelle 24 ore.. 151! Beh un miglio in più fatto è sempre un miglio in più! Un bel risultato! Vedremo se domani riusciremo a farne qualcuna di più!

I timori iniziali e la navigazione molto conservativa, devono essersi trasformati in voglia di fare miglia e vista la tranquillità della situazione, Nevio propone di tirare su la trinchetta a farfalla! Così vado a prua e passo la scotta esterna, sui carrelli del genoa in modo da tenere la bugna più aperta e aumentare l’ angolo critico in cui si sgofia. Praticamente per avere un effetto tangone senza tangone. La cosa risulta vincente infatti la barca ha preso quasi mezzo nodo ma soprattutto è molto più equilibrata come centro velico e non andiamo più in straorza e rolliamo parecchio meno! Unica pecca, non avendo il tangone, la vela ogni tanto passa a collo ma appena Ugo poggia torna al suo posto.

Vista la positività della farfalla, cosa che viene riconosciuta che io predicavo dai primi giorni addirittura col genoa quando il vento era leggero,😂 propongo di prendere il pezzo di albero da windsurf trovato a Cartagena e farne un tangone come avevo fatto io ad una novello cup di qualche anno fa in cui avevo preso il mio albero di windsurf che, con la parte spessa entrava e si incastrava perfettamente in campana mentre sulla penna una legatura con pastecca in modo da agganciare il braccio spi. Una cosa del genere fatta al volo qui mi sembra la soluzione perfetta per tenere aperta sta trinchetta. Forse lo faremo domani.

La giornata prosegue tranquillissima tra lettura e chiacchere in pozzetto sotto un sole bello caldo che fa proprio piacere stare all’ aria! Il vento che ha messo dovuto ad una perturbazione sulle canarie che avrebbe dovuto portare un rinforzo dell’ aliseo sembra non aver avuto effetto in quanto il vento ci sembra sempre uguale e camminiamo un poco di più ma grazie alla trinchetta.

Poco prima del tramonto, leviamo la trinchetta perché continua a sbattere e ci romperebbe le balle tutta la notte..

Per cena optiamo per un buon minestrone su pentola a pressione ed il vento aumenta ovviamente quando stiamo cucinando 😂

Mi metto al timone ad aiutare Ugo a prevedere le onde in modo da rollare meno ed evitare straorze o strapogge che porterebbero risultare pericolose in cucina.

La luna ancora non è sorta ed è buio totale, non si vedono le onde arrivare e corriamo a 7/7.5 nodi. Mi viene su quella leggera adrenalina mentre sono li al timone che mi ricorda perché amo la vela sportiva: è una sensazione che non si può descrivere a parole.. un misto di preoccupazione e concentrazione che mi dà di quelle scariche di adrenalina fantastiche! Certo non sono le planate al traverso di spi in 420 che non verranno mai battute da nulla però quando tocchi gli 8 nodi su una barca di 18 tonnellate in mezzo all’atlantico non è male (ricordando che c’è circa un nodo di corrente quindi sarebbero 7 in teoria, non emozioniamoci troppo 😂).

È pronto il minestrone quindi il mio compito al timone è finito e scendo sottocoperta a mangiare. È incredibile di come bisogni seguire il rollio per evitare che il cibo salti via dal piatto! 😂

Nevio ha un pò di mal di schiena così io e Robè ci consultiamo un attimo e valutiamo di non far fare turni a Nevio questa notte in modo che possa riprendersi meglio. Lo stare seduti in posizioni spesso scomode, con rollio e tutto per tante ore tutti i giorni è facile che porti di questi problemi. Così Roberto mi sveglia a mezzanotte e mezza, io faccio fino alle 3 e poi verrà a sostituirmi Robè.

Quando monto di guardia siamo scesi un pò rispetto alla rotta quindi compito mio riportarmici su.

04/01/2018

Sto dormendo, sono circa le 6 e mezza e Roberto sta su di guardia. Come sempre ho un sonno leggero, vigile pronto a sentire se c’è qualcosa che non va. Una rollata piu accentuata delle altre. Il fiocco inizia a sbattere. Siamo in straorza. Aspetto che si torni in rotta ma vedendo che il fiocco continua a sbattere subito mi alzo e vado a controllare. Niente di speciale: un’ onda più grossa ci ha portato in straorza e Ugo non è più riuscito a poggiare così vado subito a poppa, disingaggio il pilota per poter liberare il timone e Roberto così può poggiare. Una volta ristabilita la rotta rimetto la catenella e Ugo torna a condurre la barca.

Quando mi sveglio alle 8, trovo Roberto ad aiutare Ugo dicendo che va all’ orza e da solo non ce la fa. Allora sposto due maglie di catena alla poggia ed il problema è subito risolto. Ugo funziona perfettamente 😀

Trovo estremamente velico il pilota a vento! È una cosa fantastica che si riesca a timonare grazie alla forza del vento e dell’ acqua e che per farlo funzionare bisogni rendere la barca il più equilibrata possibile ma allo stesso tempo veloce per avere la forza grazie all’ acqua. E poi va regolato, studiato imparato a conoscere come fosse una vela! Insomma così è andare proprio solo col vento! Ed è stimolante cercare di farlo funzionare sempre al meglio. Come piace andare a me a vela!

Siamo tranquilli in pozzetto a mezza mattina. Il vento è leggermente calato e le onde sono un pò più cattive. Siamo in poppa piena e… Combinazione: una poggiata, una rollata sottovento ed un maroso frange forte da sinistra (dove non c’è il telo anti spruzzo): neanche me ne accorgo che l’ onda è entrata in pozzetto con una bella cascata e mi trovo fradicio dalla testa ai piedi! Meno male che ero in costume e maglietta 😂 ogni tanto ste onde ci fanno gli scherzi ma che gusto ci sarebbe se non succedessero anche queste cose? 😂

Vabbè non aspettiamo che ne arrivi un’ altra e mettiamo subito il secondo telo anti spruzzo.

Visto che abbiamo camminato parecchio grazie al rinforzo del vento, parte il totomiglia: Robè dice 156 io 158 e Nevio che è sempre il più ottimista 161.

A mezzogiorno UTC prendiamo le miglia fatte dal GPS. Ragazzi che corsa che ci siamo fatti! 160 miglia!! Nevio vince la scommessa! Doppia razione di gallette per lui 😂😂😂 il che potrebbe non essere proprio una vittoria 😂

Nel pomeriggio splende un sole fantastico e fa bello caldo. Ci si sente ai tropici finalmente 😀 Visto che abbiamo pure superato la metà ed ora siamo sotto le 1000 miglia all’ arrivo decido di festeggiare con una doccia!

Prendo asciugamano, il sapone per lavare i piatti con l’ acqua di mare (va via prima del normale sapone) ed il secchio.

Mi metto nel corridoio appena fuori dal pozzetto, pesco l’ acqua e me la butto addosso! L’ acqua è caldissima, meravigliosa e me ne butto addosso non so quante secchiate per puro piacere di sentire finalmente l’ acqua scorrermi addosso. L’ acqua dal centro dell’ oceano! 😂 Mi insapono, un’ altra lavata in secchiate e poi con una bottiglia da 1.5l mi risciacquo con l’ acqua dolce. Asciugata e costume e maglietta nuovi. La sensazione è davvero meravigliosa 😍

Il resto del pomeriggio trascorre in chiacchere in pozzetto. Chiacchere sulle regate non so da dove le abbiamo tirate fuori ma sta di fatto che racconto della Varazze Gallinara Varazze (la più bella regata che ho mai fatto su cabinato) ed è subito stretta al cuore pensando a Sarah, Fra e tutti gli amici a Genova.. Mi mancate tutti un sacco raga! Su Yellow ho davvero passato le più belle avventure! 😍

A cena frittata, piselli e pancetta. Per festeggiare ci scoliamo una bottiglia di vino che rallegra gli animi e fa atmosfera! Unico particolare bottiglia tappata sotto il tavolo manco dovessimo nasconderla e bicchieri rigorosamente sempre in mano. Una mano per il bicchiere ed una per il piatto. La scena è un pò comica ma riflette perfettamente cosa significhi la vita quando rolli spaventosamente per 24 ore su 24!😂 Scomodo sicuramente ma bellissimo! Mette un pò di pepe sulla vita di bordo ed ora mi chiedo chissà come sarà quando arriveremo: camminare, non dover tenere i piatti in orizzontale, incontrare altre persone. Le cose più normali della vita di tutti i giorni pensate da qui sembrano un lusso incredibile 😂

Però quando poi monti di guardia la notte, una luna meravigliosa sopra di te, il vento, le onde.. Sono in pace con me stesso. È qualcosa di davvero incredibile!

05/01/2018

Questa mattina solita sveglia alle 8 per la guardia. La nottata è passata tranquillamente. Essendo scesi sotto le 1000 miglia abbiamo fatto a “gara” durante la guardia su chi faceva più miglia. A quanto pare ho perso! Io 12 miglia Nevio 12 Robè 13 e Roberto 13 😂

Vabbè prendiamo il trip ed oggi sono 155 contro il nostro totomiglia che dava risultati abbastanza bassi cioè dai 143 ai 150 😂

Continuiamo a discutere di miglia ed ipotetici ETA se 5 o 6 giorni, se arriviamo la notte, la sera o la mattina.. Dopotutto più ne parliamo e meno miglia mancano 😂 non sappiamo proprio cosa fare! 😂

A pranzo Roberto si inventa un’ insalata carote, fagioli e cipolle. Non ci è rimasto molto e ci si arrangia con quello che abbiamo quindi fagioli praticamente tutti i giorni 😂

Dopo pranzo io vado a stendermi un’ oretta e a leggere visto che fuori fa davvero un caldo pauroso. Stiamo per passare il tropico del cancro!

Quando torno su Robè e Nevio non vedono l’ ora di fare la doccia promessa così ci si prepara secchio, sapone ed asciugamani. Piazzo la telecamera perché questi eventi meritano un filmato ed inizio a rovesciare secchiate d’acqua in testa prima a Robe poi a Nevio 😂 ci divertiamo così, loro fanno la doccia e ci passiamo una mezz’ ora di risate!

Il pomeriggio passa tra lettura e chiacchere, ogni tanto un controllo alla rotta ma Ugo sa il fatto suo. 😎

Al tramonto passiamo finalmente il tropico. Adesso possiamo davvero dire di aver raggiunto l’ estate!! Di tramonto ancora non ne abbiamo visto uno in quanto sembra che l’ orizzonte sia bello libero invece appena il sole si abbassa si scopre che ci sono delle nuvole che ci impediscono la vista dell’ orizzonte.. Vabbè ci sarà tempo a vedere tramonti!

Ceniamo con carote patate e uova sode il tutto fatto in pentola a pressione (unico modo per avere un piatto caldo in queste condizioni) e poi chi non è di guardia a nanna!

06/01/2018

Nottata tranquilla quella di ieri. Ho avuto un pò di difficoltà a prendere sonno tra il caldo (spesso si tiene chiuso per paura che possa entrare qualche spruzzo) ed il rollio. Inoltre non facendo nulla tutto il giorno e facendo anche dei pisoli giornalieri, non siamo stanchi e sicuramente non ci manca dormire 😂

Per fortuna dopo la guardia riesco a prendere sonno e la mattina Roberto mi lascia pure dormire un’ ora in più. Quando mi sveglio sono quasi le nove! Esco e trovo Roberto al timone ad aiutare Ugo (andava semplicemente regolato ed ha ripreso ad andare da solo) che mi dice che si è goduto l’ Alba e non ha voluto svegliarmi. Mi fa piacere non per il fatto che mi abbia lasciato dormire ma perché significa che inizia a godersi pure lui la traversata con meno ansia cosa che per me è sempre stata naturale dal primo giorno! Inoltre mi fa i complimenti per aver messo a punto lo strumentino davanti al timone che, finalmente, ha imparato ad usare ed infatti per la prima volta da quando siamo partiti non mi ritrovo diverse miglia fuori rotta 😂

Tempo di fare queste due chiacchere, fissare la telecamera per riprendere un pò con la luce del mattino che vediamo nero di poppa.. un bel nuvolone ci raggiunge veloce: un groppo.

Inizia a piovere, il mare diventa grigio e ci sono un sacco di schiume. In un attimo ci sono 30 nodi e noi corriamo a 8 con lo yenkee che rugge! Ah che bella sensazione! Ugo fa il suo dovere e tempo 10 minuti che la nuvola passa e torna il sole! Certo fossero così i groppi pure in Mediterraneo sarebbe una meraviglia 😂

Mattina e pomeriggio passano in lettura, sole e chiacchere (sulle miglia o sul cibo come sempre😂) in pozzetto. Anche oggi nelle 24 ore abbiamo fatto le nostre 152 miglia quindi facciamo un paio di calcoli e con questa media dovremmo arrivare mercoledì ovviamente di notte. Mannaggia mai un arrivo di giorno 😭

A cena Nevio e Roberto preparano un bel minestrone con la pasta dentro che era tanto non se ne mangiava uno così (sia lodata la pentola a pressione) e ci sediamo tutti a tavola facendo ben attenzione ad orientare il piatto col movimento della barca. È un delirio mangiare così. 😂 In più nel frattempo le onde sono aumentate ed Ugo perde momentaneamente il controllo e ci troviamo alla straorza nel bel mezzo del pasto 😂 aspettiamo che magari torna da solo ma quando vediamo che non riesce tengo il piatto a Roberto che va ad aiutarlo a tornare in rotta. Si è trattata semplicemente di un’ onda più cattiva delle altre perché poi ci lascia finire di mangiare tranquilli. La dura vita quotidiana in oceano 😂

Quando a mezzanotte mi sveglio per la guardia, siamo appena scesi sotto le 600 miglia. Beh quasi arrivati 😂

07/01/2018

La nottata procede senza intoppi e mi sveglio alle 8 come al solito per la guardia. Anche oggi trovo Roberto al timone che facciamo un lasco stretto e c’è un groppo in corso.

Alle 10 il punto a mezzogiorno UTC ci dice che abbiamo fatto 154 miglia il che è sempre ottimo e secondo i nostri calcoli potremmo arrivare mercoledì verso le 10 di sera.

A mezza mattina mettiamo un’ ora indietro ed infatti la mattinata non sembra finire mai 😂

Durante il pomeriggio iniziano ad arrivare diversi groppi con qualche pioggia leggera e vento a 30 nodi che durano 10 minuti. La direzione del vento è irregolare e c’è da regolare Ugo frequentemente.

Poi fa un groppo un pò più lungo ed un pò più forte degli altri, facciamo punte di 10nodi in planata sull’ onda ma quando passa ci troviamo in bonaccia. Finito il vento facciamo 4.5 nodi. La “bonaccia” (che alla partenza ci saremmo leccati le dita per un vento così) persiste e così immagino che tutti i nostri calcoli saltino. Vedremo domani il verdetto a mezzogiorno. In realtà rallentare non è male visto che per arrivare con la luce bisognerebbe correre come 160 miglia al giorno e la vedo davvero difficile, a sto punto meglio farci l’ ultima notte in navigazione ed arrivare tranquilli la mattina presto con la luce! Vabbè vedremo. Quel che sarà sarà.

Approfittiamo per la situazione maneggevole di vento leggero per sistemare il fuoribordo che per il rollio si è spostato un pò. Andando li a poppa notiamo che la gassa sul frenello di Ugo si è quasi totalmente mangiata quindi alla fine decidiamo di tagliare il pezzo rovinato e rifare la gassa.

Timone a mano. Disinseriamo Ugo e smontiamo pala del vento, solleviamo la servopala dall’ acqua e mi corico sulla poppa per levare la gassa. Trovo la calza completamente andata ma l’ anima di dynema ancora in buono stato. Sono convinto che avrebbe resistito fino a Martinica ma perché andare avanti col pensiero che si può rompere in ogni momento? Via un taglio alla parte rovinata e rifaccio la gassa. Rimontiamo tutto il sistema e Ugo torna operarivo! 😀

Visto il duro lavoro, ci meritiamo di festeggiare con 2 pezzi di Toblerone 😂

Tutto intorno a noi groppi vari che ci fanno girare il vento continuamente ma ci regalano una serie di arcobaleni meravigliosi.

Ogni tanto durante il giorno passano a trovarci una specie di gabbiano dalla coda lunghissima e una rondinella (così l’ abbiamo chiamata anche se molto probabilmente non è una rondine). Lo vediamo arrivare e Roberto corre a prendere la macchina fotografica ma quando torna su, il gabbiano è già scomparso. Roberto rimette a posto la macchina. Il gabbiano torna e la scena si ripete 😂 questo è un pò come i pesci volanti, le onde grosse o la balena che sono impossibili da fotografare 😂 La scena si ripete circa 3 volte poi finalmente Roberto riesce a beccarlo… Sfocato 😂😂😂

Vabbè pace si vede che non era destino 😂

Per cena sfruttiamo il fatto che è bonaccia per fare… niente popodimeno che la pasta!!!

Un bel piatto di spaghetti con acciughe ed olive. Ci era mancata da morire!!!

Prima di cena, impostiamo il waypoint di arrivo in modo più preciso così evitiamo i discorsi dobbiamo stare sopvavvento alla rotta o no. Si segue la rotta e basta 😂 Vado in pozzetto ad esplicare il funzionamento dello strumento e del pilota così non ci sono dubbi anche se non penso ce ne fossero. Porto su un pacchetto di mandorle per la guardia che sgranocchiare qualcosa fa sempre bene e me ne vado a nanna. Sarà la pasta ma per una volta riesco a prendere subito sonno 😂

Mi sveglio a mezzanotte tutto assonnato e monto di guardia. Siamo in rotta. Meraviglioso! Faccio qualche aggiustamento ogni tanto in base ai cambiamenti del vento perché ogni tanto passa una nuvola, piove e mi cambia tutta la situazione 😂 Riesco addirittura a vedere un arcobaleno tutto grigio grazie alla luce della luna! Certo che certe cose solo in oceano! 😂😂

08/01/2018

Brutte notizie questa mattina quando mi sveglio: nella notte, dopo la mia guardia, abbiamo camminato pochissimo. Siamo rimasti sui 4 nodi ed in alcuni momenti addirittura 2!

Vista la situazione di vento abbastanza leggero propongo di mettere il Genoa. E se arriva un groppo? Beh facciamo colazione, valutiamo il trip alle 9 (12UTC) e poi vediamo. Visto che comunque facciamo 4.5/5 nodi e siamo in anticipo sulla tabella di marcia per arrivare giovedì mattina, non insisto ad aumentare la velatura. Le miglia nelle 24 ore sono 142. Un pò scarse rispetto ai giorni scorsi ma comunque abbastanza per arrivare giovedì mattina.

Poco male mi godo il sole meraviglioso e metto i piedi fuoribordo che col rollio ogni tanto mi bagna fino al ginocchio. Bello rilassarsi così e poi l’acqua è davvero tiepida! Piacevolissima con questo caldo!

A pranzo mangiamo insalata di tonno pomodoro ed uovo sodo poi il vento cala ancora.3 nodi. Beh guardo a poppa e vedo un bel nuvolone nero.. Arriva il groppo non troppo forte questa volta infatti ci fa fare appena 6 nodi e tempo 2 minuti è finito e torna la bonaccia.

La velocità scende ancora e siamo proprio al galleggio quando pensiamo ma che facciamo mettiamo su il genoa?

Una volta fatto si parla dell’ arrivo e salta fuori argomento caffè: è da Mindelo che non ne prendiamo uno! Mi offro subito volontario ansioso di fare qualcosa e preparo il caffè. Mi faccio pure la cremina che era un sacco di tempo che non la bevevo!

Dopo il caffè arriva un groppo: impauriti che possa essere troppo violento per il Genoa lo arrotoliamo al segno delle 3 mani (con un pò di difficoltà perche il vento già si era alzato) e mentre Roberto e Nevio si rifugiano dentro, io e Robè (che dice giustamente: se non ci prendiamo la pioggia calda ai tropici ma quando ci ricapita più?) e allora via la maglia e ci facciamo investire da questa pioggia super abbondante per una volta così che ci siamo pure fatti una mezza doccia!

Dura tipo 5 minuti e smette. Subito torno a srotolare il genoa.

Un altro groppo è in avvicinamento questa volta da sud est ed infatti pure il vento adesso viene da li e ci spinge sulle false mura tanto che sono costretto ad andare con prua 310 anzi che 280. Nevio a sto punto propone: se aprissimo lo yenkee sull’ altro bordo ed arrotolassimo il genoa così rimarrebbe pronto per quando il vento tornerà da est e calerà? Idea approvata: arrotoliamo il genoa che stanno arrivando le prime raffiche forti. Inizia a piovere e ci traversiamo a secco di vele. Finalmente srotoliamo ed Ugo inizia a protestare andando in strorza. Poveretto era regolato per l’ altro bordo così lo disinseriamo e prendo il timone in mano.

Finalmente un pò di adrenalina che mi ricorda perché sono in oceano: fare tanta vela. Così dico: beh finalmente ci si diverte un pò! La risposta di Roberto è: beato te che ti diverti..

Dopo questa risposta ho deciso. Era da un pò che mi chiedevo, scervellandomi la notte ma ne vale la pena di fare così sto giro del mondo? Mi sto davvero divertendo? Io tutto quello che voglio è fare vela e navigare. Da questa ultima risposta però capisco, prendo la certezza, che io vedo il fare vela e navigare in un modo davvero troppo diverso e che così non sarà mai il giro del mondo che voglio io.. se una cosa del genere non è la cosa più bella della tua vita, se mentre ci sei guardi con nostalgia la vita e la vela che facevi in Italia, penso che non abbia senso farla.

Non fraintendetemi è un’ esperienza meravigliosa attraversare l’ oceano in qualunque modo lo si faccia. L’ unica cosa è che non penso sia una buona cosa impegnare 3 anni della mia vita in un progetto in cui non mi diverto quanto sperato

Per me il giro del mondo era fare tantissima vela, portare sempre bene la barca perché con queste distanze l’andare bene significa stare meno giorni in mare ed essere anche più sicuri e pratici. Nei posti andare ad esplorare, vedere la natura conoscere persone e culture diverse. Cose che ho fatto solo a Las Palmas perché ci siamo fermati quasi un mese!

Avrei tanto voluto fare questo giro e non è ancora detto che non lo faccia. Dipende un pò da cosa trovo in Martinica. Sicuramente non sarà su Nok. Così oggi nasce la decisione finale di cercare un’ altra barca che torni in Europa (di tornare in aereo non se ne parla 😂) o che continui il giro. Si vedrà cosa troverò.

Non ne ho parlato con nessuno perché è inutile turbare ora in navigazione gli animi ma lo farò una volta arrivati magari partiti Nevio e Robè.

Dopo cena il vento torna a girare di poppa cosi decidiamo per la notte di tenere lo yenkee tangonato a sinistra con l’ idea che il vento torni da est nella sua direzione originale da aliseo.

Vado in cuccetta e, un pò per il caffè che ancora fa effetto, un pò questi pensieri, dormo poco o nulla fino a mezzanotte che monto di guardia sollevato di potermi mettere a guardare un cielo di stelle meraviglioso.

09/01/2018

Durante la notte il vento è rimasto leggero ed irregolare se non per un groppo preso da Robè durante la sua guardia che ha lavato un pò la barca. Il trip delle 24 è parecchio deludente: appena 115 miglia. Facciamo 2 calcoli e scopriamo che così non arriviamo neanche giovedì.. mannaggia..

Il vento torna a girare da sud est così arrotoliamo lo yankee e finalmente apriamo il genoa mure a sinistra. Non facciamo comunque più di 5 nodi! Mannaggia..

Dopo un’ ora circa, il vento torna nella sua direzione così tangoniamo nuovamente mure a dritta.

Il vantaggio di andare cosi piano è che anche il mare è abbastanza calmo (avremo ancora 2/3 metri ma è un’ onda così lunga che ci si dimentica quasi che c’è) ed allora si può approfittare per una meravigliosa pasta al sugo mangiata in pozzetto come dovrebbe essere sempre in una traversata! 😀

Dopo pranzo noto che a prua, dalle parti del gommone, il genoa regala una bella zona ombreggiata così prendo il libro e mi passo tutto il pomeriggio lì a leggere ed a godermi lo spazio della prua dove mi è sempre piaciuto stare. È una sensazione di pace infinita mettersi li ad osservare la vela che fa da “ombrellone” e la prua che fende le onde e che ogni tanto esplodono in grosse schiume. Musica per le mie orecchie!

La sera torno in pozzetto e, per la prima volta dopo parecchi giorni vediamo traccia di vita umana: a circa un miglio passa una portacontainer dell’ Hamburg sud diretta in Brasile.

Ci godiamo finalmente un tramonto sul mare: per pochi gradi in altezza l’ orizzonte è libero ed il sole, dopo essersi nascosto per un pò dietro le nuvole tanto che iniziavamo a perdere le speranze, spunta sotto e tange l’ orizzonte! La prima volta che lo vediamo da quando siamo partiti! Anche oggi niente raggio verde ma ci accontentiamo uguale 😂

Prima che faccia buio rimettiamo su lo yenkee sia mai che arrivino dei groppi nella notte.

Per cena lo chef Nevio prepara un minestrone col sugo avanzato da pranzo che è qualcosa di fantastico!

Quando mi sveglio a mezzanotte siamo a 203 miglia e, durante la mia guardia inizio a vedere le miglia mancanti sotto le 200! Siamo quasi arrivati dai!!

10/01/2018

Eccoci qua. Ultima guardia di questa traversata Atlantica. 70 miglia all’ arrivo. Domani nel primo pomeriggio dovremmo arrivare a le Marin in Martinica.

L’ ultima notte della prima traversata oceanica della mia vita.. Se ci penso ancora mi sembra strano essere qui. Io che un’ anno fa desideravo fare una crociera di una settimana su binba per arrivare massimo a Villasimius ed ora invece mi trovo qui all’ arrivo ai Caraibi.. 😂 Impressionante eh!

C’è chi trova noioso passare 15 o più giorni in mare circondati nient’ altro che da acqua e pesci volanti. Beh io trovo che partire con uno spirito del genere già bocci il modo in cui si sta affrontando questa cosa.. Se si fa la traversata come possono fare le alghe che abbiamo visto tutto il viaggio allora può risultare noiosa..

Se come le alghe si fanno trasportare pigre dalla corrente, noi ci facciamo semplicemente trasportare dal vento fino dall’ altra parte, allora è facile annoiarsi in barca a stare seduti tutto il giorno a non far nulla. Se ogni manovra viene vista come una scocciatura, una fatica inutile allora può essere una rottura di balle passare questo tempo in mare.

Ma se invece, ci si mette dell’ entusiasmo, ci si concentra a far camminare la barca, ottimizzare i sistemi di bordo in tutto e per tutto, se non ci si lascia trasportare dalla pigrizia, allora non ci si annoierà un secondo perché in barca qualcosa da fare si trova sempre! Basta avere voglia di farla!

Ecco questa è la mia filosofia dopo la prima traversata. Non so se sia giusta o sbagliata, essendo la prima non ho ancora l’ esperienza per dirlo ma di certo avrò la voglia di rifare questo tipo di esperienza nei modi più disparati, con persone e modi di andare in barca sempre diversi ed infine spero di poterlo fare su una barca mia, di poter andare per mare secondo la mia di filosofia e capire veramente se va bene o meno.

Per quanto riguarda questa traversata è stata comunque meravigliosa: per me la vita in mare con i suoi sacrifici, le sue scomodità ma anche le sue bellezze come le guardie solitarie la notte sotto stellate incredibili è qualcosa di impagabile!

Ok ora basta con i pensieri, vi racconto come è andata anche oggi.

Alle 8 come al solito sveglia e, visto che il vento continua ad essere leggero mettiamo il genoa tangonato sempre sulle false mure (io avevo detto che portarsi sopravvento a metà traversata col vento forte sarebbe stato inutile perché poi ci saremmo trovati troppo poggiati alla fine ma vabbè ora basterà strambare e non ci sarà problema).

La mattina passa tranquilla: andiamo a 5/5.5 nodi ed abbiamo fatto 126 miglia nelle 24 ore. Visto che il sole inizia a picchiare duro tiro fuori il cappello slam di mio padre che in effetti è comodissimo e ripara un sacco dal sole!

A pranzo facciamo fuori qualche panino con wurstel, formaggio, maionese, le uova sode avanzate e un pò di verza. Due bei tramezzini che sono davvero delle bombe 😂 così facciamo fuori gli “avanzi”..

Nel pomeriggio io mi vado a coricare ma di dormire non se ne parla: dentro si muore di caldo così ammazzo il tempo con la lettura.

Dopo l’ ultimo tramonto, che non abbiamo visto perché era tutto nuvoloso ed appena scesi sotto le 100 miglia, finalmente decidiamo di strambare così portiamo il tangone dall’ altro lato e srotoliamo lo yenkee per la notte sia mai che arrivi un groppo.

Io fino a mezzanotte non riesco a dormire. Dentro oggi davvero è invivibile tanto che esco di guardia in costume e maglietta come fosse giorno! Stiamo davvero arrivando ai caraibi 😂

La luna sorge tardi così mi godo la stellata, tengo d’ occhio la rotta ed una barca che abbiamo al traverso a sinistra e scrivo di questa ultima notte in oceano! Spero proprio di riuscire a dormire poi dopo la guardia (e che la cuccetta si sia rinfrescata) 😂

Michele Is back!

Mindelo 26/12/2017 Questa mattina telefonate prepartenza, soprattutto a mia zia che alza sempre il morale! Grazie zia ❤ Poi passeggiata fino alla spiaggia e pranzo al clube nautico con l’idea di mangiare pesce ma scopriamo che hanno finito tutto ieri così prendiamo una zuppa caratteristica di qui. Il pomeriggio bagno in spiaggia e ultimi rabbocchi di cambusa. Quando andiamo a fare la doccia chi incontro nei bagni? Michele! Il ragazzo di Genova che ho conosciuto a Las Palmas! Organizziamo subito serata ed infatti dopo la cena al cafè royal dove hanno impiegato un’ ora di orologio a servirci, usciamo per una delle nostre serate 😎 27/12/2017 Questa mattina sveglia presto alle 7.30 e rabbocco dei serbatoi dell’acqua. Poi clerance all’immigration, si cambiano gli scudi avanzati in euro, un caffè, uno sguardo ultimo alle previsioni e ready to go!

Molliamo gli ormeggi. Seguiteci su youposition o winlink.

Buon anno a tutti! Noi lo facciamo in oceano perché chi naviga a capodanno naviga tutto l’ anno! 😎

Il mondo è piccolo

Mindelo

25/12/2017

Buon Natale a tutti!

Questa mattina ci svegliamo solita ora e perdiamo tempo andando in giro tutta la mattina tra un bar e l’altro.. Non c’è nulla da fare 😂

A pranzo una buonissima pasta con cipolla e pancetta di Roberto e, dopo pranzo, inviatiamo Pierluigi E… (vabbè ok io sono negato per i nomi), due italiani che stanno sul nostro stesso pontile per un caffè. Così facciamo passare il pomeriggio tra una chiacchera e l’ altra e scopriamo che loro sono diversi anni che girano infatti ogni posto che nominiamo ah si ci siamo stati tot anni fa 😂

Usciamo nuovamente a fare un giro ed uscendo da un bar Roberto dice qualcosa tipo “come è bella la vita” e qualcuno da un tavolino risponde “eh già proprio bella” ahah é incredibile anche qui a Mindelo giri l’ angolo e trovi un italiano 😂 ci fermiamo a scambiare due parole e scopriamo che questo signore ha lavorato in senegal per anni ed ora sta qui perché la vita è molto più rilassante.

Rientriamo in barca per cena e quando usciamo, troviamo ancora due italiani che noleggiano una barca qui per le vacanze!

Quando usciamo finalmente riesco a ritirare un po’ di quelle che noi chiamiamo pizze di fango visto il cambio rispetto agli euro (1€ 165 pesos capoverdiani) 😂

Spirito natalizio

Mindelo

24/12/2017

Anche oggi l’obbiettivo è stato quello di far passare la giornata.

Dopo colazione Roberto è salito alla prima crocetta a tirare una sartia che avevamo notato un poco lenta.

Fatto anche questo lavoro usciamo e giriamo un po’. Troviamo una bottega dove un italiano fa pasta fresca così ordiniamo dei ravioli con l’ idea di farli domani a pranzo.

Facciamo nel frattempo una passeggiata ed arriviamo alla spiaggia dove l’acqua ha un bel colore turchese anche se dubito fortemente sia un colore naturale 😂

Quando torniamo a ritirare i ravioli scopriamo che il proprietario del locale li ha già cotti e conditi con il formaggio. Vabbè li mangiamo oggi a pranzo. I ravioli non sono per niente quelli a cui siamo abituati ma sono enormi 😂 beh comunque buoni!

Nel pomeriggio ancora giri e giretti fino a cena dove facciamo minestrone, brindisi soprattutto a Ugo che oggi ci ha fatto pure da presepe 😂😂😂 Nevio ha comprato dei biscotti “come il polase” che sono buonissimi! Però per chi li vuole assaggiare non siamo gelosi, fatevi avanti 😂😂

Ah dimenticavo, buon Natale a tutti!!!

Resinatori di strada…

Mindelo

23/12/2017

Questa mattina continuiamo i lavori: Nevio pulisce il frigo, Roberto controlla frutta e verdura in che stato sono mentre io e Roberto organizziamo un sistema per evitare l’ usura delle scotte del fiocco col tangone.

Dopo varie opzioni decidiamo che può bastare un bello strato di nastro isolante. Visto che abbiamo perso una pala di ugo, valutiamo di farne un’ altra però optiamo per farla un po’ più piccola, da usare con vento medio. Una volta ritagliata, per irrobustirla ed irrigidirla dobbiamo passarci resina e lana di vetro. Di farlo in barca non se ne parla che poi finiremmo per trovare lana di vetro ovunque. Fuori impossibile: troppo vento per lavorare. Allora mettiamo tutto il materiale in una busta e ce ne andiamo per strada a trovare un posto ridossato 😂 Ci mettiamo in questi scalini dietro un muro dove siamo ben al riparo dal vento. Resiniamo ed aspettiamo li che catalizzi almeno un po’.. la gente ci guarda male quando passa 😂 Appena le pale sono abbastanza asciutte torniamo in barca e mangiamo. L’ altro lato lo faremo domani. Il pomeriggio passa alla ricerca delle sim per Nevio e Roberto ma sembra che nessun negozio le abbia.. alla fine torniamo nel supermarket dove l ho presa io e finalmente le troviamo. Tappa successiva l’internet point dove il ragazzo ha sistemato la scheda a me così siamo tutti forniti di internet e non più schiavi del wi fi del bar con cui era anche impossibile fare chiamate Whatsapp.. Dopo cena comunque andiamo al bar a bere una cosa e poi, attirati dalla musica dal vivo, usciamo ad ascoltare quello che secondo Roberto è il Gigi d’Alessio capoverdiano… fino a quando non si mette a fare reggae e allora no, non è lui 😂

A Mindelo

22/12/2017 Questa mattina ci svegliamo con calma (9.30) dopo una meravigliosa notte in cui la cuccetta stava ferma e non ci sono state ne sveglie ne guardie ne rotte da controllare 😂 Però qui a Mindelo siamo UTC -1 quindi portiamo indietro l’ orologio di un’ ora e sono le 8.30! Dopo colazione, andiamo a regolarizzare col marina e prendiamo le tessere per fare la doccia ed usare l’acqua. Abbiamo 200 litri compresi nei giorni che stiamo qui poi invece dovremo pagare. Passaporti alla mano ed andiamo all’immigration per fare l’ingresso. Gli ufficiali sono molto gentili e si vede pratici dell’ arrivo delle barche a vela in quanto la pratica è veloce: basta compilare un crew list se non ne porti uno tuo e fornire i dati della barca. Si sono tenuti il libretto ma pace. L’idea era di partire il 26 ma quando glielo abbiamo detto hanno iniziato a discutere come fare perché dal 24 al 26 sono chiusi per festivo e quindi non potevano farci la clerance. Per evitare difficoltà gli diciamo che per noi partire il 27 comunque non è un problema. Quindi torneremo li il 27 mattina per fare la clerance e recuperare il libretto della barca. Ecco il primo timbro sul passaporto del viaggio! Un po’ sbiadito ma ci accontentiamo 😂 Nel frattempo che noi eravamo all’immigration Nevio e Roberto hanno lavato la barca utilizzando pochissima acqua perché qui è un bene prezioso.. e te la fanno pagare cara! 2centesimi a litro! Tornati dall’immigration andiamo a fare la doccia. Dopo 8 giorni così il desiderio di stare 2 ore sotto l’acqua è forte ma devo trattenermi: i litri che abbiamo come barca, sono calcolati anche per la doccia! Quindi docce veloci e consumare il meno possibile l’acqua! Beh comunque anche se veloce la sensazione di una doccia è qualcosa di stupendo! 😂 Torniamo in barca e pranziamo: Nevio ha fatto il dorado preso ieri con i piselli ed un sughetto stratosferico! Chissà come mai io mi becco sempre le spine 😂 Dopo pranzo partiamo con i lavoretti! Come prima cosa controlliamo ed ingrassiamo i frenelli. Per fortuna tutto regolare! Smontiamo anche dietro la colonnina per vedere l’ attacco catena-frenello ed è tutto apposto. Richiudiamo rincuorati. Passiamo alla pulizia interna della barca: bagno e dinette, ghiotta e paiolato aspirati e lavati. Dopodiché montiamo la seconda campana in modo da poter mettere 2 fiocchi tangonati nel caso di vento leggero. Un controllo anche a Ugo che però ha tutto in ordine. Un lavaggio a mano dei vestiti usati durante la traversata che ancora un po’ e camminano da soli 😂 Mentre noi facevamo queste cose, Nevio e Roberto sono andati a supermercato ed integrare un po di verdura e di pane. Quando tornano noi abbiamo finito e decidiamo di evadere un po’ dalla barca. Andiamo in giro qui intorno ed io mi fermo in qualche negozio alla ricerca di una scheda telefonica. In un supermarket mi decido a comprarla e dopo una lunga discussione complicata per via della lingua, mi danno questa scheda dicendomi che in mezz’ ora si sarebbe attivata la promozione ed avrei avuto internet per una settimana. Questo non è successo.. vabbè si ripiega sul bar del marina il cui Wi-Fi mette un po’ in difficoltà (anzi parecchio) le chiamate con Whatsapp ma per tutto il resto è più che regolare. A cena minestrone con dentro gli ultimi pezzi di pesce avanzato (anche qui mi becco io le spine mannaggia 😂) e poi usciamo. Tappa al bar per connetterci (ci si rende conto che internet soprattutto quando si è lontani da casa è una comodità incredibile anzi forse una necessità oggigiorno). Poi andiamo a fare 2 passi ed incontriamo un internet point.. Beh entro e provo a chiedere se mi possono risolvere il problema. Questi verificano il mio credito e mi dicono (il ragazzo parla perfettamente inglese, meno male!) che al negozio mi hanno venduto solo la scheda senza niente dentro.. vabbè significa che ci eravamo capiti proprio male allora eh 😂 Il ragazzo li comunque mi fa una ricarica e mi imposta tutto quanto per attivare internet ed infatti ho la connessione dati! Perfetto! Tornando in barca passiamo davanti ad un capannone da cui viene un bel po’ di musica così ci affacciamo a vedere: dei ragazzi fanno una danza tribale brasiliana e sono un piacere da vedere! Torniamo in barca ed è ora di andare a nanna. Prima valutazione di Mindelo positiva sicuramente ma sono convinto che c’è tanto da scoprire.. ora con la mia bella connessione dati mi informo meglio su cosa c’è da fare 😀